Il Parlamento Europeo ha approvato il regolamento sull’euro digitale

Il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo, il 19 maggio 2026 (AP Photo/Pascal Bastien)
Il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo, il 19 maggio 2026 (AP Photo/Pascal Bastien)

Il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria ha approvato il regolamento che consentirà l’introduzione dell’euro digitale, cioè una moneta alternativa alle banconote fisiche per pagare digitalmente, nei paesi dell’eurozona, senza passare per i circuiti tradizionali come carte di credito e bancomat. Quello approvato dal Parlamento è solo un quadro giuridico generale, e molti dettagli sono ancora da definire. Si prevede che l’euro digitale possa entrare in circolazione dal 2029.

L’euro digitale sarà una moneta a effettivo corso legale, che dovrà essere obbligatoriamente accettata ovunque nei paesi che adottano l’euro. È possibile che per usarlo servirà installare un’app, che funzioni come una sorta di portafoglio digitale, in cui tenere la propria disponibilità. Tramite l’app si dovrebbe poter pagare sia sui siti di e-commerce sia nei negozi fisici, e anche trasferire il denaro da persona a persona.

Le istituzioni europee ci lavorano da tempo, ma a causa di resistenze nella politica e nella finanza ci sono voluti tre anni affinché il progetto venisse approvato. L’euro digitale è sostenuto dai partiti di sinistra e del centrodestra, mentre quelli di destra populista sono contrari alla sua adozione. Tra i suoi benefici ci sarebbero l’assenza di commissioni per i consumatori, oneri limitati per gli esercenti (anche in caso di pagamenti in altri paesi dell’eurozona) e l’indipendenza dai circuiti su cui avvengono ora i pagamenti con carta, che sono in gran parte statunitensi.

Per chi è contrario l’euro digitale servirebbe invece per limitare l’uso dei contanti e tracciare i pagamenti, cosa che però in teoria non dovrebbe essere possibile. Ci sono inoltre preoccupazioni riguardo alla concorrenza con banche e istituti finanziari: il regolamento però prevede alcune misure per tutelarli.

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