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  • Lunedì 6 luglio 2026

Il secondo grande attacco russo su Kiev in una settimana

Ha ucciso almeno 14 persone, a poche ore dall'inizio di una riunione della NATO sulla guerra in Ucraina dove è atteso anche Donald Trump

Dei pompieri cercano di spegnere l'incendio causato dall'attacco russo su un edificio a Kiev, il 6 luglio del 2026 (AP Photo/Danylo Antoniuk)
Dei pompieri cercano di spegnere l'incendio causato dall'attacco russo su un edificio a Kiev, il 6 luglio del 2026 (AP Photo/Danylo Antoniuk)
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Nella notte tra domenica e lunedì l’esercito russo ha compiuto un grande attacco contro la capitale ucraina Kiev, il secondo di queste dimensioni in una settimana: sono state uccise almeno 14 persone, più di 30 risultano ferite e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati o distrutti. Giovedì scorso un attacco simile aveva ucciso almeno trenta persone.

I bombardamenti sono iniziati poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che la Russia stava preparando un secondo attacco sulla capitale e aveva esortato la popolazione della città a tenersi pronta. Sono arrivati in tre ondate e hanno colpito anche alcune città all’interno della regione di Kiev, come Bucha, Vyshorod e Brovary.

L’attacco, durato circa due ore, è stato condotto a un giorno dall’inizio di una riunione della NATO ad Ankara, in Turchia, proprio sul tema della risposta dell’alleanza alla guerra russa in Ucraina. È previsto che alla riunione sia presente anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che dovrebbe incontrare Zelensky: l’obiettivo principale del presidente ucraino a breve termine è di assicurarsi una consegna più rapida dei sistemi di difesa aerea Patriot, di produzione statunitense, che però l’Ucraina sta esaurendo. Questi sistemi infatti sono gli unici in grado di intercettare i missili balistici, che la Russia sta usando proprio sapendo che l’esercito ucraino ha più difficoltà a bloccarli.

«Qualsiasi ritardo nella fornitura dei missili per la nostra difesa aerea comporta la perdita di vite umane e incoraggia la Russia a continuare la guerra» aveva detto Zelensky domenica nel messaggio in cui avvisava dell’arrivo di un nuovo attacco sulla capitale.

– Leggi anche: L’Ucraina ha sempre meno difese contro i missili balistici russi

I bombardamenti effettuati su Kiev e su altre città ucraine nell’ultimo mese dimostrano che la Russia è tuttora in grado di condurre estesi attacchi con missili e droni, ma avvengono in un momento in cui la sua offensiva di terra è ferma. L’Ucraina invece sta lentamente recuperando terreno.

A giugno la Russia ha occupato meno di 83 chilometri quadrati di territorio ucraino, secondo il gruppo ucraino DeepState che produce mappe molto affidabili. Un recente studio del think tank statunitense Center for Strategic and International Studies ha calcolato che l’attuale avanzata media dell’esercito russo ha uno dei ritmi più lenti nelle guerre dell’ultimo secolo. Il costo umano per la Russia inoltre è altissimo, ed è aumentato: il rapporto con le perdite ucraine, nei primi sei mesi dell’anno, è stato di otto-a-uno, mentre per buona parte della guerra era stato al massimo di tre-a-uno.

L’esercito ucraino invece ha continuato a recuperare terreno: tra aprile e maggio ha riconquistato 400 chilometri quadrati, e in entrambi i mesi ha sottratto ai russi più territorio di quanto ne abbia perso, come non succedeva dall’offensiva dell’agosto del 2024.

– Leggi anche: La Russia bombarda l’Ucraina, ma non avanza più