All’aeroporto di Catania ci sono ritardi, dirottamenti e cancellazioni dei voli per un’eruzione dell’Etna

Domenica mattina la Società di gestione dell’aeroporto di Catania (SAC) ha disposto la chiusura di parte dello spazio aereo nella zona dell’Etna, che ha ripreso a eruttare in modo più intenso nella notte. La chiusura comporta una riduzione dei voli da e verso l’aeroporto, con disagi per i passeggeri che si potrebbero aggiungere a quelli già previsti per oggi a causa di una serie di scioperi del settore aereo.
SAC consiglia di verificare con la propria compagnia aerea eventuali ritardi o cancellazioni dei voli. La chiusura è prevista almeno fino alla serata di oggi con una riduzione a cinque voli in arrivo all’ora. Alcuni voli sono stati dirottati su Palermo.
Dal cratere Voragine, sul fianco nordorientale del vulcano, si è sviluppata una nube di polvere e fumo alta circa un chilometro e mezzo, spinta dal vento verso sud-est. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è un segnale dell’intensificarsi dell’attività dell’Etna che proseguirà nei prossimi giorni. A fine giugno si era formata nella stessa area un’importante colata di lava, mentre tra il 2 e il 3 luglio se n’era formata una seconda più piccola, che si era fermata dopo poche ore.
I sensori montati sul vulcano hanno rilevato un aumento delle vibrazioni, generate dal movimento dei gas e del magma. Intorno alle 8:30 di domenica mattina è stato registrato il valore più alto, proveniente sempre dalla zona di Voragine a circa 3.000 metri di quota.


