Una bomba è esplosa in un caffè nel centro di Damasco, in Siria, uccidendo almeno sei persone

Alcuni agenti nel caffè dopo l'esplosione, il 2 luglio del 2026 (Hisam Hac Omer/Anadolu via Getty Images)
Alcuni agenti nel caffè dopo l'esplosione, il 2 luglio del 2026 (Hisam Hac Omer/Anadolu via Getty Images)

Almeno sei persone sono state uccise e almeno 22 sono state ferite dall’esplosione di una bomba in un caffè nel centro di Damasco, la capitale della Siria. Il governatore della città ha detto che la polizia ha arrestato un uomo, che sarebbe stato visto mentre lasciava una bomba artigianale sotto uno dei tavoli del caffè prima di allontanarsi.

L’attacco non è stato rivendicato. Il ministero dell’Interno ha detto di aver iniziato a indagare sull’accaduto, ma per il momento non ha dato informazioni su presunti responsabili. Una possibilità è che sia stato condotto da persone fedeli all’ex dittatore siriano Bashar al Assad, deposto a dicembre del 2024 e sostituito da un governo guidato dal presidente Ahmed ⁠al Sharaa: il caffè si trova nel quartiere di Al Hijaz ed era frequentato da molti avvocati, dipendenti e visitatori del vicino palazzo di giustizia della città, dove sono in corso dei processi contro alcuni importanti esponenti del regime. Nei giorni della caduta del regime Assad riuscì a fuggire con la sua famiglia in Russia, dove oggi vive, ma si ritiene che circa 10mila persone che avevano incarichi nel regime vivano ancora in Siria.

L’attentato però potrebbe anche essere opera di gruppi islamisti, che negli scorsi mesi hanno compiuto diversi attacchi nel paese: il più grave a Damasco era stato un attacco suicida in una chiesa il 22 giugno 2025, che aveva ucciso 25 persone ed era stato rivendicato da Ansar al Sunna, un gruppo di scissionisti di Hayat Tahrir al Sham, il gruppo guidato dall’attuale presidente al Sharaa che aveva provocato la fine del regime. L’ultimo attentato in città invece era avvenuto il 19 maggio, quando l’esplosione di un’autobomba davanti al ministero della Difesa aveva ucciso un soldato e ferito 18 persone: questo non era stato rivendicato e i suoi responsabili non sono ancora stati individuati.