La Germania ha incriminato un uomo ucraino per il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream

La perdita di gas dal Nord Stream dopo il sabotaggio, il 28 settembre 2022 (Swedish Coast Guard via AP)
La perdita di gas dal Nord Stream dopo il sabotaggio, il 28 settembre 2022 (Swedish Coast Guard via AP)

La procura federale tedesca ha incriminato un uomo ucraino per il suo presunto coinvolgimento nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel 2022: è accusato di aver attaccato un’infrastruttura energetica civile, che è un crimine di guerra secondo il diritto internazionale, e di aver causato un’esplosione. L’uomo si chiama Serhii Kuznetsov, era stato arrestato a Rimini nel 2025 e poi estradato in Germania, e attualmente è in detenzione preventiva ad Amburgo. È la prima persona incriminata dalla procura tedesca per il sabotaggio dei due gasdotti.

I gasdotti Nord Stream 1 e 2, che collegavano la Russia alla Germania, vennero danneggiati da una serie di esplosioni che li resero inutilizzabili il 26 settembre 2022, alcuni mesi dopo l’inizio della guerra in Ucraina (al tempo l’uso dell’1 era sospeso e il 2 non era ancora entrato in funzione). Da subito si parlò di un atto di sabotaggio, che però non fu mai rivendicato, e ci furono accuse reciproche fra Russia, paesi occidentali e Ucraina. Dopo lunghe indagini la giustizia tedesca è arrivata a ritenere che il sabotaggio sia stato compiuto da una squadra di sette persone ucraine guidate da Kuznetsov.

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