Il decreto sul cosiddetto “piano casa” è stato convertito in legge dal parlamento

Il Senato ha approvato definitivamente la conversione in legge del decreto sul cosiddetto “piano casa”, dopo che la Camera dei deputati lo aveva fatto nelle scorse settimane. La misura era un decreto-legge, un tipo di atto previsto nei casi di urgenza (ma usato spesso in situazioni molto diverse, come in questo caso) ed emanato dal governo, ma che ha bisogno di essere convertito in legge con un voto del parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia.
Il decreto contiene un’insieme di misure volute dal governo per provare a contrastare la crisi abitativa, cioè la crescente difficoltà a comprare o affittare una casa per via dell’aumento del costo dei mutui e dei canoni d’affitto. Prevede di recuperare parte del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato e di aumentare il numero di case da affittare o vendere a prezzi calmierati, coinvolgendo anche gli investitori privati. È una misura molto attesa e su cui il governo aveva fatto in passato proclami altisonanti, senza però trovare il modo di finanziare nulla nella legge di bilancio del 2025.
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