Quattro persone sono state arrestate per la bomba esplosa davanti a casa di Sigfrido Ranucci a ottobre

Nelle province di Napoli e Avellino i carabinieri hanno arrestato quattro persone ritenute responsabili di aver posizionato e fatto esplodere, nell’ottobre del 2025, una bomba rudimentale davanti alla casa di Sigfrido Ranucci, conduttore del programma di inchieste giornalistiche Report, su Rai 3.
Sono accusate di detenzione di esplosivi e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo chi indaga avrebbero agito per conto di altre persone, che al momento non sono state identificate, e dietro compenso economico. Tre delle persone fermate sono state messe in carcere, una ai domiciliari.
Attorno alle 22 dello scorso 16 ottobre a Campo Ascolano, una frazione del comune di Pomezia, vicino a Roma, davanti alla casa di Ranucci era esplosa una bomba che aveva distrutto le sue due auto parcheggiate in strada e danneggiato il cancello d’ingresso della casa. Il giornalista aveva parcheggiato la sua auto a metà giornata, mentre la figlia, che usava abitualmente l’altra auto, era rientrata intorno alle 21:40. Né lui né la figlia erano stati feriti. In passato Ranucci aveva già subìto minacce e intimidazioni, ma mai così gravi.


