OpenAI e Anthropic daranno le versioni più potenti delle loro AI a un gruppo ristretto di clienti concordati con l’amministrazione Trump

Venerdì OpenAI, l’azienda che sviluppa ChatGPT, ha detto che rilascerà GPT‑5.6 Sol, una versione più potente del modello che fa funzionare il chatbot, solo per un gruppo ristretto di clienti concordati con l’amministrazione statunitense di Donald Trump. Qualche ora dopo Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, ha detto che l’amministrazione Trump ha acconsentito al rilascio del suo ultimo modello pensato per la cybersicurezza, Claude Mythos 5. Anche in questo caso però sarà rilasciato solo a un numero ristretto di aziende statunitensi che «gestiscono e proteggono infrastrutture critiche». La decisione rappresenta un allentamento delle restrizioni imposte dall’amministrazione Trump due settimane fa. Allora il governo aveva chiesto ad Anthropic di disattivare due dei suoi modelli più avanzati di intelligenza artificiale, Mythos 5 e Fable 5, per le persone o gli enti stranieri.
OpenAI ha detto di considerare questa limitazione una fase temporanea e di aspettarsi una distribuzione più ampia del modello nelle prossime settimane. Anche Anthropic ha spiegato che continuerà a collaborare con il governo statunitense con l’obiettivo di estendere gradualmente l’accesso al modello.
In generale l’amministrazione Trump in questi mesi è intervenuta varie volte nel tentativo di limitare lo sviluppo dei software di intelligenza artificiale. L’ultimo provvedimento in questa direzione è stata la firma, a inizio giugno, di un ordine esecutivo che introduce una lasca regolamentazione al settore: viene chiesto alle aziende di sottoporre volontariamente i modelli più avanzati a una revisione governativa almeno 30 giorni prima della diffusione, affinché le agenzie incaricate possano verificare che non ci siano rischi per la sicurezza nazionale.
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