In Finlandia la disoccupazione continua a crescere, con i dati peggiori degli ultimi 28 anni e dell’Unione Europea

Il primo ministro finlandese Petteri Orpo a Bruxelles il 18 giugno 2026 (AP Photo/Omar Havana)
Il primo ministro finlandese Petteri Orpo a Bruxelles il 18 giugno 2026 (AP Photo/Omar Havana)

I dati sulla disoccupazione in Finlandia sono i peggiori dal 1998: i disoccupati sono ora il 12,7 per cento della forza lavoro, con una consistente crescita rispetto a un anno fa, quando erano il 10,5 per cento. L’Istituto finlandese di statistica dice che i disoccupati fra i 15 e i 74 anni sono stati 376mila a maggio: il dato è parzialmente influenzato dal fatto che a maggio molti studenti che hanno finito il loro ciclo di studi entrano nel mondo del lavoro. Ma da novembre 2025 la Finlandia ha i tassi di disoccupazione più alti dell’intera Unione Europea, avendo superato anche la Spagna: 10,6 contro 10,4 per cento (in Italia ad aprile era del 5,1 per cento).

Anche il dato corretto sulla base delle fluttuazioni stagionali è il più alto degli ultimi 25 anni: in questo caso è del 10,8 per cento, con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto a maggio 2025. L’aumento è più sensibile fra i giovani: 2,4 punti. Il calo delle persone occupate è più consistente fra le donne, con 26mila posti di lavoro in meno in un anno, contro i 6mila fra gli uomini. L’economia finlandese si basa molto sulle esportazioni, soprattutto di metalli e prodotti petrolchimici, ed è stata molto condizionata dalle guerre in Ucraina e in Iran.