11 migranti sono morti e almeno 40 risultano dispersi dopo un naufragio al largo della Libia

Almeno 51 persone migranti sono morte o risultano disperse dopo il naufragio di una barca partita il 12 giugno dalla Libia per raggiungere l’Europa. Lo ha comunicato venerdì Abreen, un gruppo di attivisti che osserva gli spostamenti dei migranti nella Libia orientale.
Secondo Abreen sono stati recuperati undici corpi, mentre 40 persone risultano ancora disperse. La guardia costiera libica e la Mezzaluna Rossa della città orientale di Tobruk hanno detto di aver recuperato alcuni corpi trasportati a riva dalla corrente. La guardia costiera ha diffuso un video in cui si vedono le squadre di soccorso portare a terra i corpi.
La costa libica è uno dei principali punti di partenza per i migranti che dal Nordafrica cercano di raggiungere i paesi europei. Le persone migranti vengono stipate dai trafficanti su imbarcazioni piccole e poco sicure, e molte muoiono durante la traversata. Tra il primo gennaio e il 16 maggio di quest’anno sull’intera rotta del Mediterraneo centrale sono morte o disperse più di 800 persone, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Nel 2024 erano state più di 1.300.


