Le tracce dei temi della maturità

La prima prova comprende testi di Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, l'Assemblea costituente e un tema su cosa significa essere adulti

(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Caricamento player

Oggi inizia l’esame di maturità del 2026. La prima prova consiste in un tema di italiano, con sette tracce in tutto divise in tre tipologie: un’analisi del testo, un testo argomentativo e una traccia di attualità, ed è uguale per i quasi 530mila studenti che hanno concluso l’ultimo anno delle scuole superiori, in poco meno di 28mila classi in tutta Italia.

Per l’analisi del testo (la tipologia A) le tracce proposte sono state la poesia “Passerò per Piazza di Spagna” (1950) di Cesare Pavese, dalla raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, e un testo tratto da I piaceri (1944) di Vitaliano Brancati. Per il testo argomentativo (la tipologia B) una delle tracce proposte riguarda la democrazia a partire dall’Assemblea costituente, cioè l’organo che scrisse la Costituzione: il testo su cui sviluppare il tema è il discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat. Le altre due tracce riguardano il tema della comunicazione, a partire da un brano di Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire (2007) del giornalista e scrittore Piero Bianucci, e quello del concetto di confine tra adolescenza ed età adulta: in questo caso il punto di partenza è il saggio dello studioso di origine ungherese Frank Furedi I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere.

La traccia su Furedi conteneva un brano in cui lo studioso parlava del termine adultescenza per indicare le persone che hanno più o meno tra i venti e i trentacinque anni: quindi persone formalmente adulte, ma che per varie ragioni la nostra società considera ancora molto giovani. A partire da questo concetto, e dalle ricadute che questo confine sfumato tra generazioni ha sull’identità e sulla visione del futuro, la traccia chiedeva di rispondere ad alcune domande e di elaborare una propria riflessione.

Le tracce sull’argomento di attualità (la tipologia C) ne comprendono una sul concetto di “meraviglia”, a partire da un articolo della giornalista tedesca del Die Zeit Wenke Husmann, intitolato Funziona a meraviglia, pubblicato su Internazionale quest’anno; l’articolo esaminava lo spazio che hanno stupore e meraviglia in un mondo in cui, dall’Illuminismo in poi, la scienza e i mezzi razionali sono in grado di spiegare quasi tutto, e chiedeva agli studenti di elaborare una riflessione. L’altra traccia di attualità riguarda il concetto di “fatica” a partire dal saggio Alzarsi all’alba (2025) del giornalista Mario Calabresi. Il testo di Calabresi, scritto in prima persona, descriveva la fatica come un concetto sempre meno rilevante tra le generazioni più giovani rispetto a quanto lo fosse in passato, e al tempo stesso ancora molto presente nella vita quotidiana delle persone più svantaggiate.

Per la prova gli studenti hanno sei ore e non possono usare appunti o testi portati da casa, mentre possono consultare un vocabolario.

Venerdì 19 giugno ci sarà invece la seconda prova dell’esame di maturità, che riguarderà le materie che caratterizzano i singoli percorsi di studio: per esempio il latino per i licei classici e la matematica per quelli scientifici. Da qualche anno è stata invece abolita la terza prova scritta, che prevedeva di rispondere a domande di vario tipo sulle materie studiate.

Chi supera le due prove scritte deve poi affrontare una parte orale dell’esame, con un colloquio con i membri della commissione d’esame: da quest’anno il colloquio orale si concentrerà solo su quattro materie anziché su tutte. Le quattro materie sono state scelte dal ministero lo scorso gennaio: la prima è italiano, la seconda è quella caratterizzante a seconda del tipo di scuola, mentre la terza e la quarta variano.