I fan di anime e manga contro Donald Trump
Assieme ad alcuni editori chiedono che la smetta di usare i loro personaggi preferiti per le sue immagini di propaganda

Da mesi una nicchia di fan giapponesi di anime e manga molto attiva online sta mostrando insofferenza per gli atteggiamenti del presidente statunitense Donald Trump, che utilizza spesso i loro personaggi preferiti per realizzare video generati con l’intelligenza artificiale. A marzo avevano anche pubblicato una petizione per chiedergli di smetterla, che però non aveva ricevuto grandi attenzioni.
Negli ultimi giorni però la petizione ha ricevuto un rinnovato interesse, e ha superato le 20mila adesioni. A rilanciarla è stato lo spezzone di un video pubblicato sabato scorso da Trump sul social network Truth che mostrava il presidente conciato come Naruto, il ninja protagonista della serie manga creata da Masashi Kishimoto e pubblicata tra il 1999 e il 2014. Nel video Trump indossava la caratteristica tuta arancione del protagonista ed eseguiva la “tecnica della moltiplicazione del corpo”, una delle più celebri della serie, che consente di creare più cloni di sé stessi.
Un portavoce di Shueisha, la società editrice giapponese che ha pubblicato il manga di Naruto, ha detto che i diritti d’autore delle immagini utilizzate nel video di Trump appartengono agli studi di animazione che hanno prodotto la serie, e che Kishimoto non commenterà la questione.
– Leggi anche: Le intelligenze artificiali saranno nazionalizzate?
La petizione era stata pubblicata il 6 marzo, dopo che l’account ufficiale della Casa Bianca aveva pubblicato su X un video che alternava i filmati dei bombardamenti statunitensi contro l’Iran alle scene di alcuni anime, tra cui Dragon Ball e Yu-Gi-Oh!, serie tratta da un popolare gioco di carte collezionabili. Il giorno prima lo stesso account aveva pubblicato un’immagine con la scritta “Make America Great Again” sovrapposta a uno screenshot di un videogioco dei Pokémon.
L’account ufficiale di Yu-Gi-Oh! aveva pubblicato una risposta, criticando l’uso non autorizzato delle sue immagini. «La nostra missione è unire il mondo, e questa missione non è affiliata ad alcun punto di vista o programma politico», ha detto invece una portavoce di Pokémon International.
I sottoscrittori della petizione hanno chiesto al ministero degli Esteri giapponese e all’ambasciata giapponese negli Stati Uniti di «garantire il rispetto del valore e della dignità della cultura dei manga e degli anime».
Hanno inoltre citato Kazuki Takahashi, il creatore di Yu-Gi-Oh!, descrivendolo come una figura antitetica a Trump e sostenendo che non avrebbe approvato l’uso delle immagini per scopi di propaganda.
Takahashi morì il 4 luglio del 2022, mentre cercava di salvare tre persone che stavano annegando al largo della costa di Okinawa. «Mi ha profondamente rattristato il fatto che il suo nobile spirito, quello di chi ha cercato di salvare gli altri, e il messaggio della sua opera, siano stati strumentalizzati in un contesto militare. E che lui non sia più in vita per parlare di persona», ha detto la creatrice della petizione Nana Suzuki in un’intervista data a BBC.
– Leggi anche: Gli Stati Uniti hanno scoperto gli anime



