Il G8 di Genova, raccontato da Stefano Nazzi

Le violenze alla scuola Diaz, le torture a Bolzaneto, e i processi che seguirono: nella nuova puntata di Altre Indagini

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Amnesty International definì quei giorni «la più grave sospensione dei diritti umani e democratici in un paese occidentale dal dopoguerra». Erano il 19, 20 e 21 luglio del 2001, i giorni del G8 di Genova. A quasi venticinque anni da quegli eventi, la nuova puntata di Altre Indagini ricostruisce alcuni dei momenti più gravi: le violenze della polizia nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto, e le indagini e i processi che seguirono.

Il complesso della scuola Diaz era usato in quei giorni come dormitorio dal Genoa Social Forum: c’erano giornalisti, avvocati, volontari e manifestanti. La sera del 21 luglio, ultimo giorno del G8, le forze dell’ordine fecero una violenta irruzione nella scuola e arrestarono 93 persone. Nessuno di quegli arresti fu poi convalidato, e in 80 casi risultò illegittimo. Intanto 82 persone avevano avuto bisogno di cure mediche, e 62 erano state portate in ospedale.

Non erano black bloc: erano manifestanti pacifici e giornalisti. Per giustificare l’operazione, nella conferenza stampa del giorno seguente la questura mostrò due bottiglie molotov che disse essere state trovate nella scuola. Al processo emerse che quelle molotov erano già in mano alla polizia dal pomeriggio: erano state trovate abbandonate in un’aiuola e portate dentro la scuola dopo il blitz.

Molte delle persone arrestate alla Diaz furono poi portate nella caserma Nino Bixio di Bolzaneto, un quartiere periferico di Genova, che durante il G8 era usata come centro temporaneo per gli arrestati. In quei tre giorni passarono da lì 252 persone. Secondo le testimonianze raccolte nei processi, molte furono picchiate, private di acqua, cibo, sonno e assistenza. Alcune furono costrette a spogliarsi, minacciate, umiliate e obbligate a firmare verbali che spesso non poterono leggere. Per quei fatti i giudici parlarono di trattamenti inumani e degradanti.

Come nelle altre puntate di Altre Indagini, Nazzi non racconta solo quello che accadde, ma anche il contesto in cui accadde: le violenze dei black bloc nei giorni precedenti, il fallimento nella gestione dell’ordine pubblico, la decisione di mostrare comunque un risultato con molti arresti, il modo in cui quei fatti furono raccontati dalla stampa e i processi che seguirono.

Le indagini durarono anni, anche per la scarsa collaborazione della polizia e perché il governo di allora bloccò in parlamento ogni richiesta di commissione d’inchiesta. I processi arrivarono molto tempo dopo e portarono a condanne definitive per la Diaz e per Bolzaneto. Il caso resta uno dei più importanti e discussi nella storia recente italiana, non solo per la violenza di quei giorni ma anche per quello che rivelò sul funzionamento delle istituzioni, della polizia, della politica e dell’informazione.

– Ascolta la puntata: Genova, 21 luglio 2001 – Prima parte

Altre Indagini è un podcast per le persone abbonate al Post in cui Stefano Nazzi racconta grandi vicende dell’Italia recente, ricostruendo i fatti, le indagini e i processi che ne sono seguiti. Se vuoi ascoltare la puntata, puoi abbonarti al Post da qui.