Nove persone sono state uccise in due attacchi israeliani nel sud del Libano, due giorni dopo il rinnovo del cessate il fuoco

Un mezzo distrutto sulla strada che collega Nabatieh a Marjayoun, 6 giugno 2026 (Lebanese Army via AP)
Un mezzo distrutto sulla strada che collega Nabatieh a Marjayoun, 6 giugno 2026 (Lebanese Army via AP)

Almeno nove persone sono state uccise in due attacchi aerei israeliani nella parte meridionale del Libano. Lo hanno comunicato l’esercito e l’agenzia di stampa libanese, specificando che tra loro ci sono anche tre militari. Solo due giorni fa Israele e Libano avevano rinnovato il già fragile accordo per il cessate il fuoco entrato in vigore lo scorso 16 aprile, ma che non include il gruppo militare e politico Hezbollah, che è il principale obiettivo di Israele in territorio libanese, e non risponde al governo locale. Nonostante i precedenti accordi e il loro rinnovo, fin da subito ambo le parti avevano continuato ad attaccarsi.

L’esercito libanese ha detto che un mezzo è stato colpito da un attacco aereo lungo la strada che collega le città di Nabatieh e Marjayoun, una zona di frequenti attacchi reciproci tra l’esercito israeliano e Hezbollah, uccidendo un generale di brigata, un capitano e un soldato. L’esercito israeliano ha confermato di aver colpito un veicolo, e ha detto che sta indagando sull’accaduto: una dichiarazione di circostanza, a cui molto di rado seguono conseguenze significative. In un altro attacco aereo sulla città di Saksakieh, una ventina di chilometri più a ovest, sono state uccise sei persone e ne sono state ferite quattro.

Giovedì un soldato dell’UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite in Libano, era stato ucciso a causa di un attacco di mortaio proprio a Marjayoun. L’UNIFIL ha detto di aver avviato indagini per ricostruire se l’attacco fosse stato compiuto da Israele o Hezbollah.

– Leggi anche: L’esercito israeliano sta espandendo le operazioni militari in Libano