Un tribunale ha giudicato illegale la decisione di Trump di sospendere la valutazione delle richieste di asilo negli Stati Uniti

Donald Trump alla Casa Bianca, il 4 giugno
Donald Trump alla Casa Bianca, il 4 giugno (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Un giudice federale del Rhode Island ha stabilito che è illegale la decisione con cui nel 2025 l’amministrazione di Donald Trump aveva sospeso il processo di valutazione e concessione di tutte le richieste di asilo da parte dei cittadini stranieri.

Il giudice ha accusato l’amministrazione Trump di avere lasciato questi cittadini «in un indefinito limbo legale», negando loro la possibilità di restare legalmente negli Stati Uniti, e violando così la legislazione sull’immigrazione. Oltre alle richieste d’asilo, infatti, il governo aveva bloccato la concessione di sussidi e di permessi di lavoro o quelli di residenza permanente alle persone provenienti dai 39 paesi soggetti al divieto d’ingresso negli Stati Uniti (il cosiddetto “travel ban”). Il giudice ha ritenuto illegale anche questa decisione.

Trump aveva deciso di sospendere la valutazione delle richieste dopo che nel novembre del 2025 una persona afghana aveva sparato a due soldati della Guardia Nazionale a Washington, uccidendone uno. Ridurre il più possibile l’immigrazione e la presenza di persone straniere negli Stati Uniti è un obiettivo dichiarato del secondo mandato di Trump: moltissimi dei suoi provvedimenti, però, sono stati sospesi o limitati dai tribunali.