La procura ungherese ha ritirato le accuse contro il sindaco di Budapest per aver organizzato il Pride

Il sindaco di Budapest Gergely Karácsony durante il Pride di Budapest del 2025 (Janos Kummer/Getty Images)
Il sindaco di Budapest Gergely Karácsony durante il Pride di Budapest del 2025 (Janos Kummer/Getty Images)

La procura ungherese ha ritirato le accuse contro il sindaco di Budapest, il liberale e progressista Gergely Karácsony, per aver organizzato e promosso in città il Pride del 2025, contravvenendo al divieto imposto dall’allora governo di estrema destra di Viktor Orbán. Il Pride è la grande parata a sostegno della comunità LGBTQ+ che si svolge ogni anno in moltissime città del mondo: nonostante il divieto, lo scorso anno a Budapest si tenne una parata molto partecipata, che si trasformò in una delle più grandi manifestazioni contro il governo.

La scorsa settimana la polizia ungherese aveva detto che non c’è motivo per proibire il Pride di Budapest di quest’anno, che quindi si svolgerà con le autorizzazioni necessarie il 27 giugno, un cambiamento netto rispetto a quando governava Orbán. Ad aprile la Corte di giustizia dell’Unione Europea aveva infatti ordinato all’Ungheria di abrogare la legge contro la comunità LGBTQ+ usata da Orbán per vietare il Pride dello scorso anno. La sentenza della Corte di giustizia è anche la ragione per cui la procura ha fatto cadere le accuse contro il sindaco di Budapest.