È stata prolungata la detenzione dei dieci attivisti della spedizione di terra della Flotilla arrestati in Libia, tra cui due italiani

Le autorità libiche hanno prolungato la custodia cautelare di dieci attivisti della Global Sumud Flotilla che il 24 maggio erano stati arrestati in Libia mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza via terra, passando per l’Egitto. Tra di loro ci sono anche due italiani: Domenico Centrione e Leonarda Alberizia. Il ministero degli Esteri italiano ha fatto sapere che la detenzione è stata prolungata fino alla prossima udienza in cui verrà valutata la loro espulsione.
Gli attivisti facevano parte di una spedizione di oltre 200 persone che da diversi giorni erano bloccate vicino alla città di Sirte, al confine fra la parte occidentale e quella orientale della Libia. I dieci arrestati erano andati oltre il confine per trattare con le autorità della Libia orientale per permettere il passaggio del convoglio: erano stati arrestati con l’accusa di ingresso illegale nel paese. Si trovano a Bengasi, che è la sede del governo della Libia orientale, guidato dal generale Khalifa Haftar e non riconosciuto dalla comunità internazionale, che invece riconosce come legittimo quello che controlla la parte occidentale del paese, che ha sede a Tripoli.


