Trump ha fatto di nuovo causa al Wall Street Journal per la pubblicazione del suo presunto biglietto di auguri a Jeffrey Epstein

Un manifestante con un cartellone che chiede di pubblicare dei presunti “Epstein-Trump Files” a una manifestazione a Lisbona organizzata da cittadini statunitensi residenti in Portogallo, il 28 marzo (AP Photo/Armando Franca)
Un manifestante con un cartellone che chiede di pubblicare dei presunti “Epstein-Trump Files” a una manifestazione a Lisbona organizzata da cittadini statunitensi residenti in Portogallo, il 28 marzo (AP Photo/Armando Franca)

Il presidente statunitense Donald Trump ha fatto nuovamente causa per diffamazione al Wall Street Journal per la pubblicazione di un biglietto di auguri che inviò a Jeffrey Epstein, un ricco consulente finanziario condannato nel 2008 per aver sfruttato sessualmente ragazze minorenni e che si suicidò in carcere dopo essere stato arrestato di nuovo con le stesse accuse nel 2019.

Trump sostiene di non essere l’autore del biglietto, che presenta un disegno volgare e un riferimento a un segreto condiviso fra i due uomini. La prima causa presentata da Trump era stata respinta ad aprile perché il giudice aveva stabilito che il presidente non avesse presentato prove sufficienti a dimostrare che i giornalisti del Wall Street Journal avessero agito in cattiva fede. Il giudice aveva comunque permesso a Trump di fare nuovamente causa, portando nuove prove.

La causa coinvolge, oltre al giornale e ai due giornalisti autori dell’articolo, anche l’azienda Dow Jones, che pubblica il Wall Street Journal; l’azienda che possiede Dow Jones, News Corp; il suo amministratore delegato Robert Thomson e il suo presidente emerito Rupert Murdoch. Trump ha chiesto un risarcimento di 10 miliardi di dollari.

Il biglietto risale al 2003 ed è l’ennesima conferma dei rapporti fra Trump ed Epstein. La sua figura e tutto il processo a suo carico sono da anni al centro di molte teorie del complotto alimentate dalla destra statunitense e, almeno fino a poco fa, anche dallo stesso Trump. Il presidente ha invece cercato di sminuire i suoi rapporti con Epstein, che gli hanno causato grossi imbarazzi.