L’Uganda ha chiuso il confine con la Repubblica Democratica del Congo, per contenere la diffusione del virus ebola

Una donna a Kampala, Uganda, 27 maggio 2026 (Nicholas Kajoba/Getty Images)
Una donna a Kampala, Uganda, 27 maggio 2026 (Nicholas Kajoba/Getty Images)

Il governo dell’Uganda ha deciso di chiudere per quattro settimane il confine con la Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un’epidemia di ebola. La decisione è stata presa da una commissione guidata dalla vicepresidente del paese Jessica Alupo ed è legata all’aumento di pazienti congolesi che avevano attraversato il confine tra i due paesi. Finora in Uganda i casi di ebola confermati sono sette, tra cui una persona di 59 anni morta a Kampala, la capitale. In Congo, invece, il ministero della Salute ha detto martedì che i casi confermati di ebola sono 121.

Il 17 maggio l’Organizzazione mondiale della sanità aveva dichiarato l’epidemia una “emergenza sanitaria internazionale”. Pur riconoscendo che i paesi confinanti con la Repubblica Democratica del Congo sono ad alto rischio di un’ulteriore diffusione del virus, li aveva invitati a fare controlli sanitari alle frontiere senza chiudere i confini, poiché questo spinge le persone ad attraversarli dove non c’è controllo e riduce le possibilità di contenere la diffusione del virus.

Il confine tra Uganda e Congo è lungo oltre 500 chilometri ed è attraversato da numerosi sentieri non monitorati al di là delle frontiere ufficiali.

European Centre for Disease Prevention and Control