Come sono andate le elezioni comunali nelle grandi città

Il centrosinistra ha vinto a Salerno e a Prato, il centrodestra a Reggio Calabria e sorprendentemente anche a Venezia

Schede elettorali in un seggio a Salerno (Ivan Romano/ Getty Images)
Schede elettorali in un seggio a Salerno (Ivan Romano/ Getty Images)
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Domenica e lunedì ci sono state le elezioni amministrative per rinnovare sindaci e consigli comunali in più di 740 comuni italiani, tra cui 17 capoluoghi di provincia (Salerno, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna, Messina) e un capoluogo di regione, Venezia. Per alcune regole regionali, invece, 148 comuni in Sardegna voteranno il 7 e l’8 giugno.

L’affluenza finale è stata del 60 per cento, inferiore di circa cinque punti percentuali rispetto alla media della precedente tornata elettorale, che però in molti comuni fu nel 2020, insieme alle elezioni regionali e al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari: condizioni particolari che rendono difficile un confronto.

Il risultato più rilevante e sorprendente è stato quello di Venezia, dove ha vinto il candidato del centrodestra, Simone Venturini. Tre sondaggi realizzati tra fine aprile e inizio maggio davano in vantaggio il candidato di centrosinistra Andrea Martella: invece ha vinto Venturini al primo turno, con 12 punti di distacco. Il risultato più netto invece è stato quello di Reggio Calabria, dove ha vinto Francesco Cannizzaro, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, superando abbondantemente il 60 per cento. Il suo principale avversario era Domenico Battaglia, candidato della coalizione di centrosinistra staccato di una quarantina di punti percentuali.

Un’altra vittoria ampia – ma per niente sorprendente – è stata quella a Salerno di Vincenzo De Luca, ex governatore della Campania per il PD, che si era candidato senza il simbolo e senza il sostegno esplicito del suo partito. Ha vinto con circa il 58 per cento dei voti e un grosso vantaggio sugli avversari Massimo Lanocita, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra, e Gherardo Maria Marenghi, sostenuto dal centrodestra. Sarà sindaco di Salerno per la quinta volta, dopo aver ricoperto questo incarico per altri quattro mandati tra il 1993 e il 2015.

A Prato ha vinto, come ci si aspettava, il candidato sostenuto dalla coalizione di centrosinistra Matteo Biffoni, già sindaco della città per due mandati dal 2014 al 2024. Il comune di Prato era sotto commissariamento da quasi un anno, dopo che l’ex sindaca Ilaria Bugetti del PD si era dimessa perché coinvolta in un’indagine per corruzione. Il principale sfidante di Biffoni era Gianluca Banchelli, sostenuto dal centrodestra.

A Messina è stato rieletto il sindaco uscente Federico Basile, candidato di Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca, che a Messina si presentava con il sostegno della Lega. Basile si era dimesso a febbraio dicendo di non avere più la maggioranza necessaria in consiglio comunale. Tra gli altri candidati c’erano la consigliera comunale Antonella Russo, sostenuta dal PD e dal Movimento 5 Stelle, e l’avvocato Marco Scurria di Forza Italia.

A Mantova, Pistoia, Imola (che non è capoluogo) ed Enna hanno vinto candidati di centrosinistra: rispettivamente Andrea Murari, Giovanni Capecchi, Marco Panieri e Vladimiro Crisafulli. Nel comune di Fermo invece ha vinto un candidato civico, Alberto Maria Scarfini, avvocato e assessore comunale nella giunta uscente, che ha superato sia la candidata di centrosinistra Angelica Malvatani sia Leonardo Tosoni, sostenuto da Fratelli d’Italia. A Lecco, Chieti, Arezzo, Macerata, Trani e Agrigento nessuno dei candidati ha superato la soglia del 50 per cento e si andrà quindi al ballottaggio, previsto per il 7 e l’8 giugno.

Solo due capoluoghi hanno cambiato parte politica: Reggio Calabria, dal centrosinistra al centrodestra, e Pistoia dal centrodestra al centrosinistra. Enna invece è passata da un sindaco eletto con una lista civica a uno di centrosinistra. A Crotone è stato confermato il sindaco uscente, Vincenzo Voce, sostenuto da liste civiche e dal centrodestra.