Il Regno Unito ha cancellato alcune sanzioni su gas e petrolio russi per contenere l’aumento dei prezzi energetici

Martedì sera il governo britannico ha detto di avere cancellato alcune sanzioni sul petrolio e sul gas naturale russi al fine di ridurre l’aumento dei prezzi dei beni energetici e di evitare il rischio di scarsità di alcuni di questi prodotti, tra cui il carburante per aerei. Da mercoledì, e per un tempo indeterminato, sarà possibile per le aziende britanniche importare diesel e carburante per aerei raffinati in paesi terzi a partire dal petrolio russo. Il divieto era stato introdotto lo scorso ottobre, dopo che a dicembre del 2022 era stato vietato l’import diretto di questi beni dalla Russia.
La cancellazione delle sanzioni permetterà di importare carburante per aerei dall’India, che è un importante fornitore dei paesi europei e che si rifornisce dalla Russia. La Turchia è un altro importante fornitore di prodotti petroliferi raffinati partendo dal petrolio russo. Il governo britannico ha inoltre eliminato le sanzioni sulle spedizioni di gas naturale liquefatto da due porti russi.
Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio del 2022 il Regno Unito è stato uno dei paesi che si sono opposti con maggior forza alla Russia, imponendo sanzioni ad aziende e società. Il funzionario del ministero delle Finanze Dan Tomlinson ha spiegato a BBC che il governo continua a sostenere l’Ucraina, ma che è stato necessario prendere questa decisione per contenere l’aumento dei prezzi e garantirsi il rifornimento dei beni energetici.
Una scelta simile è stata presa dal governo statunitense, che questa settimana ha prolungato una misura introdotta a marzo, che deroga alle sanzioni su una parte del petrolio russo, permettendo alla Russia di vendere il petrolio già caricato sulle petroliere.


