Israele ha fatto sbarcare nel porto di Ashdod gli attivisti della Flotilla che ha trattenuto

Mercoledì la marina di Israele ha fatto sbarcare nel porto israeliano di Ashdod gli attivisti della Global Sumud Flotilla che aveva fermato nelle scorse ore. Adalah, il centro legale indipendente che assiste gli attivisti e che oggi ha potuto parlare con molti di loro, ha detto che sono terminate le procedure di identificazione e che quasi tutti i detenuti saranno trasferiti nel carcere di Ktziot. Non è chiaro quanto resteranno nella struttura: precedentemente le autorità israeliane avevano detto che dopo le procedure di identificazione le persone sarebbero state «messe in grado di ripartire».
Il ministero degli Esteri italiano ha detto di essere in contatto con i funzionari israeliani e di aver insistito affinché gli attivisti italiani possano rientrare il prima possibile. Secondo il ministero gli attivisti italiani trattenuti sono 27, mentre la Global Sumud Flotilla ha detto che sono 29; tra questi ci sono il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani.
Nei giorni scorsi gli attivisti della Flotilla avevano criticato la gestione del caso da parte del ministero degli Esteri. Il team legale che assiste la delegazione italiana aveva inviato una diffida alla Farnesina e ad altre autorità, chiedendo di attivarsi immediatamente per chiarire dove fossero stati portati gli attivisti, in quali condizioni si trovassero e per ottenerne la liberazione.
Nel frattempo la Global Sumud Flotilla ha fatto sapere che è stato formalmente depositato un esposto per il reato di sequestro di persona in relazione ai fatti avvenuti il 29 aprile e il 18 e il 19 maggio, quando alcune unità della marina militare israeliana hanno intercettato e abbordato la flottiglia in acque internazionali.
Nel pomeriggio il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha pubblicato un video in cui cammina con fare ostile e sprezzante tra alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla, legati, inginocchiati e tenuti con la faccia a terra al porto di Ashdod. Adalah ha detto che almeno tre attivisti sono stati ricoverati in ospedale e poi dismessi a causa delle ferite riportate e che durante i suoi colloqui ha incontrato decine di persone con sospette fratture alle costole e conseguenti difficoltà respiratorie, insieme ad altre lesioni. Il governo italiano ha criticato molto duramente il trattamento che gli attivisti stanno subendo, definendolo «inaccettabile».


