Dagli aspirapolvere alle macchine volanti
L'azienda cinese Dreame è diventata la prima in Europa nel settore dei robot pulisci-pavimenti, e ora ha progetti molto ambiziosi

Quando, nel 2015, l’imprenditore cinese Yu Hao fondò Dreame, il suo obiettivo era fare concorrenza a Dyson nel settore degli aspirapolvere. In appena dieci anni l’azienda sembra esserci riuscita, tanto che nel 2025 è diventata il marchio più diffuso in Europa nel mercato dei robot aspirapolvere. Ora però Dreame (che si pronuncia “drimi”) sembra pronta ad allargarsi ad altri settori, come ha dimostrato a inizio mese durante l’evento Dreame NEXT 2026 di San Francisco, dove ha presentato una nuova gamma di prodotti di categorie molto diverse da quella degli aspirapolvere e tra loro.
Tra questi c’era un frigorifero con braccio robotico in grado di sistemare da solo la spesa, un prototipo di un’auto elettrica con due razzi posteriori, un robot umanoide e un eVTOL (da electric vertical take-off and landing), ovvero una sorta di drone gigante per il trasporto di persone. Il tutto accanto a dispositivi più comuni, come smart ring (gli anelli che monitorano attività fisica e funzioni vitali) e due modelli di smartphone, oltre agli ormai consueti aspirapolvere e a degli asciugacapelli che aveva già messo in commercio.
Questa varietà di proposte era stata anticipata da Dreame lo scorso febbraio, quando aveva speso circa dieci milioni di dollari per comprare uno spazio pubblicitario durante l’intervallo del Super Bowl, l’evento più seguito in televisione negli Stati Uniti. Lo spot metteva insieme prodotti reali dell’azienda, come aspirapolvere e televisori, e scene fantascientifiche di macchine che si trasformano in robot umanoidi, offrendo una panoramica piuttosto chiara delle grandi ambizioni dell’azienda.
A guidare la crescita di Dreame è stato Hao, classe 1987, la cui carriera imprenditoriale iniziò nel 2009 alla Tsinghua University di Pechino, dove fondò l’azienda aerospaziale Sky Workshop, per la quale ricevette un finanziamento da Boeing, l’azienda statunitense produttrice di aerei. Grazie a questo primo successo, nel 2015 fondò Dreame, che nei suoi primi anni di vita produsse dispositivi per conto di Xiaomi, tra gli investitori dell’azienda. La collaborazione con Xiaomi durò fino al 2019, quando Dreame cominciò a mettere in vendita dispositivi a proprio nome.
Fin da subito, racconta il sito The Verge, l’obiettivo dell’azienda era di «spodestare Dyson», il costosissimo marchio inglese noto per gli aspirapolvere senza filo e gli asciugacapelli di lusso. Inizialmente lo fece proponendo modelli simili ai suoi dispositivi più noti ma con prezzi più bassi. Poi però, nel corso degli anni, Dreame ha investito per migliorare la propria tecnologia, arrivando a proporre dispositivi di qualità sempre maggiore.
Roger Tang, direttore del marketing di Dreame Televisions, la divisione dell’azienda che si occupa di televisori, ha spiegato a The Verge che il piano di espansione di Dreame, per quanto caotico, si basa su tre pilastri fondamentali: l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale (AI), usati per esempio per aiutare i robot a orientarsi nelle case degli utenti; i motori elettrici ultra-veloci; e l’utilizzo di braccia robotiche. Alla base di tutto, però, c’è il motore elettrico, che Tang definisce «la proprietà intellettuale fondamentale: Yu Hao l’ha sviluppato e ora vuole metterlo dappertutto».
Questa strategia non è del tutto nuova e ricorda in parte quella di Dyson, che ha costruito il suo successo sull’utilizzo di potenti motori elettrici applicati prima agli aspirapolvere e poi ad altri dispositivi che aspirano o soffiano aria, come ventilatori, asciugamani e asciugacapelli. Nel 2014 Dyson iniziò anche a sviluppare una macchina elettrica, ma il progetto non fu ritenuto economicamente sostenibile e fu chiuso cinque anni dopo.
Nonostante l’influenza di Dyson, però, il riferimento principale di Hao nel settore tecnologico è Elon Musk, che considera un «idolo» e di cui condivide la vastità di interessi e ambizioni. Molti degli annunci fatti recentemente da Dreame, in effetti, ricordano la tendenza di Musk a promettere grandi novità dando tempistiche irrealistiche, che spesso non vengono rispettate. L’idea di una hypercar (come vengono dette le vetture sportive con prestazioni e prezzi eccezionali) potenziata da razzi, come quella presentata da Dreame questo mese, ricorda da vicino uno degli annunci più noti di Musk, che dal 2017 promette un modello di auto Tesla dotato di razzi e in grado di volare, che ad oggi non esiste.
Dreame comunque conta già su un’ampia gamma di dispositivi di successo e usa i prototipi e i concept più ambiziosi sia per farsi pubblicità, sia per anticipare tecnologie commerciali future. Nel corso di Dreame NEXT 2026, ad esempio, l’azienda ha mostrato un prototipo di robot aspirapolvere in grado di fare le scale: non è ancora disponibile, anche se l’azienda produce già un modello che può superare piccoli ostacoli e gradini, usando arti robotici.

La presentazione del robot aspirapolvere che fa le scale, a gennaio a Las Vegas (AP Photo/John Locher)
Della macchina con razzi Nebula Next 01 non si sa ancora molto, se non che dovrebbe accelerare da 0 a 100 chilometri all’ora in 1,8 secondi. Quanto a Z1 Embodied AI Laundry Robot, un robot pensato per fare il bucato in autonomia, dovrebbe arrivare sul mercato tra circa tre anni, mentre Master X Series Concept, un robot tagliaerba con braccio robotico per raccogliere frutta, è ancora in fase di progettazione.



