Un tribunale federale ha stabilito che anche i nuovi dazi di Trump al 10 per cento sono illegittimi

(AP Photo/Mark Schiefelbein)
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Un tribunale federale statunitense ha stabilito che i dazi del 10 per cento contro tutti i paesi, introdotti dal presidente Donald Trump a fine febbraio, sono illegittimi. Per ora la sentenza si applica solo a due società che avevano fatto causa e allo stato di Washington, che si trova nel nordovest del paese, ma con ogni probabilità il governo centrale farà ricorso: la decisione potrebbe dunque non essere definitiva, e arrivare alla Corte Suprema.

È però già un’ulteriore sconfitta per Trump, che nel suo secondo mandato ha iniziato a usare i dazi come strumento di pressione politica e leva negoziale, e la decisione limita le sue possibilità di introdurne di nuovi.

Ad aprile del 2025 Trump aveva imposto dazi altissimi su tutto il mondo, facendo crollare i mercati finanziari, causando enorme caos e spingendo molti paesi ad avviare trattative per abbassarli. Lo scorso febbraio, con una sentenza molto attesa, la Corte Suprema stabilì che quei dazi erano illegittimi, perché Trump li aveva introdotti con una legge emergenziale e senza l’approvazione del Congresso. In risposta l’amministrazione aveva subito introdotto altri dazi, quelli del 10 per cento appunto, usando una base legale diversa. A meno che il Congresso non li estenda dovrebbero rimanere in vigore fino al 24 luglio, ma ora che anche questi sono stati giudicati illegali non è chiaro cosa succederà.

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