Trump e Putin hanno parlato al telefono un’ora e mezza delle guerre in Medio Oriente e in Ucraina, esortandosi a vicenda a finirle

Mercoledì uno degli assistenti di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, ha detto che il presidente russo e quello statunitense, Donald Trump, hanno parlato al telefono per circa un’ora e mezza delle guerre in corso in Iran e in Ucraina. Ushakov ha aggiunto che hanno parlato soprattutto di quella in Iran e della situazione che sta creando nel nel golfo Persico, con il blocco dello stretto di Hormuz che sta compromettendo l’approvvigionamento di petrolio per molti paesi in tutto il mondo. Trump invece ha detto che hanno parlato soprattutto della guerra in Ucraina.
Da quando Trump è presidente ha sentito Putin al telefono varie volte, inizialmente sulla guerra in Ucraina e ora anche su quella in Medio Oriente, senza che dalle telefonate originassero grossi sviluppi. In questo caso, parlando della telefonata, sia Putin che Trump hanno detto di essersi spesi a convincere l’altro a terminare la guerra iniziata: Putin avrebbe quindi esortato Trump a non bombardare l’Iran, e Trump avrebbe esortato Putin a interrompere l’invasione dell’Ucraina, in corso da oltre quattro anni.
Ushakov ha detto che la telefonata è stata «serena e professionale» e che l’iniziativa sarebbe stata proprio della Russia, che si sarebbe detta pronta a contribuire alle trattative diplomatiche per porre fine alla guerra. Ushakov ha aggiunto che i due presidenti si sono trovati d’accordo sul fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky stia contribuendo a prolungare la guerra in Ucraina col sostegno dei paesi europei. Ushakov ha inoltre detto che Putin vuole annunciare un cessate il fuoco per il 9 maggio, Giorno della Vittoria (in cui si festeggia la fine della Seconda guerra mondiale e la sconfitta del nazismo).
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