I sandali a metà di Chanel
L'ultima trovata del direttore creativo Matthieu Blazy sono praticamente dei copri tallone: c'è comunque chi ha provato a spiegarli

Nella sfilata di Chanel che si è tenuta martedì a Biarritz, in Francia, si sono viste cuffie simili a quelle che si usavano al mare negli anni Trenta, borse da spiaggia ancora più abbondanti della norma, e grossi orecchini a forma di conchiglia. Ad aver colpito più di tutto però sono state alcune paia di sandali a cui mancano due terzi della suola e che lasciano gran parte della pianta del piede scoperta: sono di fatto dei copri talloni legati al collo del piede con dei lacci.
La sfilata si teneva sulla sabbia ed è evidente che i sandali non siano fatti per camminare per strada. Nonostante questo le foto hanno cominciato a circolare subito sui social e sono state commentate con ironia. Nei commenti sotto a un post della giornalista di moda Rachel Seville Tashjian Wise qualcuno si è chiesto se siano venduti in taglie diverse, come le scarpe normali.
La rivista di moda Women’s Wear Daily (WWD) ha scritto che il modello di scarpa più audace di questa collezione di Chanel quasi non è una scarpa, mentre NSS Magazine le ha chiamate «scarpe senza scarpe». Tra esperti e appassionati del settore c’è chi le ha descritte come una trovata molto riuscita per aumentare la popolarità di Chanel, e chi invece le ha giudicate semplicemente un’assurdità.

Dettaglio dei sandali di Chanel (Marc Piasecki/Getty Images)
Questi modelli di sandalo fanno parte della collezione Chanel Cruise 2026/2027, che si ispira alle atmosfere da spiaggia e da località di villeggiatura come quella nel sudovest della Francia in cui sono stati presentati. Durante la sfilata si sono visti neri, oro, rossi e argento. Alcune modelle li hanno indossati abbinati a pantaloncini corti, altre invece a lunghi abiti dai colori accesi che richiamano l’immaginario delle sirene.
I sandali sono una creazione dello stilista franco-belga Matthieu Blazy, che è diventato direttore creativo di Chanel nell’aprile del 2025. Nella sua collezione di debutto, pochi mesi fa, si era già fatto notare tra le altre cose per aver proposto una sua reinterpretazione della slingback di Chanel, cioè il famoso modello di scarpa bicolore creato nel 1957 da Coco Chanel e diventato uno dei simboli del marchio.
I giornali di settore hanno spiegato come dietro i sandali di Blazy ci sia probabilmente un tentativo di portare all’estremo una nuova interpretazione delle slingback. Le slingback originali erano beige con la punta (cap-toe) nera; ora quella punta viene spostata e anziché coprire le dita dei piedi diventa un rinforzo sul tallone (cap-heel) e fa sparire il resto della scarpa. Da quando Blazy è diventato direttore creativo Chanel sta attirando una rinnovata attenzione, tanto che sulle riviste di settore si è cominciato a parlare di “Chanel mania”, ed è parere condiviso che queste trovate continueranno ad alimentarla.

Dettaglio dei sandali di Chanel (Marc Piasecki/Getty Images)
Gli esperti del settore hanno notato che molto probabilmente, se ci sarà una versione commerciale di questi sandali, una suola ce l’avranno, perché è impensabile che vengano usati in città così come sono. Quello di Chanel comunque non è il primo tipo di calzatura proposta da un marchio di lusso a basarsi sulla sottrazione dei pezzi che solitamente fanno una scarpa e sull’idea di lasciare esposte più parti del piede possibili.
Nel 1996 per esempio lo stilista belga Martin Margiela ideò i sandali “Les Topless” Tabi, nient’altro che una suola dotata di tacco che si fissava al piede con del nastro adesivo. Più di recente ci sono state le Barefoot Zero ideate da Demna per la collezione autunno 2025 di Balenciaga, che sono composte da una suola con un copri alluce e un copri tallone, e lasciano scoperte le altre dita e il dorso del piede.
Una variante più estrema è quella del collettivo parigino Matières Fécales, noto per la sua estetica fetish, sovversiva e post-umana, che ha creato degli stivaloni di materiale simile alla pelle umana con una zeppa trasparente e un lungo tacco color carne, che danno l’impressione che chi li indossa abbia delle specie di zampe.

La modella Noor Khan durante la sfilata di Chanel (Marc Piasecki/Getty Images)



