La Global Sumud Flotilla è stata bloccata dalla marina israeliana vicino a Creta
Più di 20 barche sono state intercettate e 175 persone arrestate: il governo Meloni ha chiesto a Israele di liberare gli italiani

Nella tarda serata di mercoledì alcune imbarcazioni militari israeliane hanno parzialmente bloccato la Global Sumud Flotilla, la nuova missione partita domenica 26 aprile dalla Sicilia verso la Striscia di Gaza. L’operazione si è svolta in acque internazionali vicino all’isola di Creta, in Grecia: la Marina israeliana ha intercettato una ventina delle 58 barche della flotta volontaria e il ministero degli Esteri israeliano ha detto di aver arrestato 175 persone a bordo. Secondo il gruppo legale che segue la Global Sumud Flotilla le persone italiane attualmente detenute sono 25.
Dopo aver chiesto già mercoledì sera spiegazioni a Israele su quanto accaduto, intorno alle 13 di giovedì il governo italiano ha pubblicato una nota in cui condanna il sequestro delle imbarcazioni della Flotilla e chiede a Israele di liberare tutti gli italiani «illegalmente fermati», di rispettare il diritto internazionale e di garantire l’incolumità delle persone della missione.
Le barche della Flotilla che non sono state intercettate hanno proseguito la navigazione verso le acque territoriali della Grecia, ma non è chiaro ora cosa succederà. Sul sistema di tracciamento della Flotilla si vedono 28 barche a sud di Creta. L’intercettazione di mercoledì sera è avvenuta a circa 500 miglia nautiche dalla costa palestinese, circa mille chilometri: è una distanza molto maggiore rispetto a dove la Flotila era stata intercettata l’ultima volta sempre da Israele, ovvero a 72 miglia nautiche dalla costa (circa 130 chilometri).
In entrambi i casi l’operazione è avvenuta in acque internazionali, dove cioè Israele non può rivendicare alcuna sovranità: l’azione militare costituisce quindi una potenziale violazione del diritto marittimo internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che limita i poteri di intercettazione nelle acque internazionali, con l’eccezione di pochi casi come la pirateria.
Nei video pubblicati sui social della Global Sumud Flotilla mercoledì sera si vedono luci di gommoni che si avvicinano alle barche e una nave militare. L’organizzazione della missione ha raccontato che i militari israeliani hanno puntato laser e armi contro gli attivisti, ordinando loro di spostarsi a prua e di mettersi in ginocchio. Ha anche aggiunto che i militari hanno distrutto motori e sistemi di navigazione, lasciando le imbarcazioni senza alcun mezzo per orientarsi. Già prima dell’operazione la Flotilla aveva segnalato la presenza di numerosi droni che stavano seguendo le barche. Anche l’organizzazione non governativa Greenpeace, che partecipa alla spedizione con la nave Arctic Sunrise per fornire supporto logistico, ha confermato di aver perso contatti con le barche intercettate.
La Global Sumud Flotilla ha anche pubblicato un filmato di una comunicazione via radio tra le barche in cui si sente qualcuno che si identifica come la marina israeliana e che esorta gli attivisti a tornare indietro, dicendo che ogni tentativo di violare «il legittimo blocco di sicurezza marittima della Striscia di Gaza costituisce una violazione del diritto internazionale». Nel messaggio viene detto tra le altre cose che proseguire verso Gaza mette a rischio la sicurezza delle persone a bordo delle barche e che le forze di difesa israeliane le fermeranno.
Il ministero degli Esteri italiano ha chiesto alle rappresentanze diplomatiche di Israele e Grecia di chiarire cosa sia successo, e ha chiesto garanzie sull’incolumità dei cittadini e delle cittadine italiane. Israele ha invece tentato di screditare la Global Sumud Flotilla sostenendo di averla bloccata perché a bordo delle barche non c’era solo materiale umanitario ma anche non meglio specificate sostanze stupefacenti, e dicendo che la spedizione sarebbe stata un’operazione provocatoria.
L’attacco ha suscitato molte critiche dei politici dell’opposizione contro il governo: il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha invitato il governo a pretendere il rilascio delle persone fermate e a sanzionare Israele; il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha chiesto al governo di convocare l’ambasciatore israeliano in Italia. Mercoledì Israel Katz, il ministro israeliano della Difesa, aveva detto che la legge antiterrorismo di Israele «consente il sequestro di beni e imbarcazioni destinati a essere utilizzati per attività terroristiche». Aveva anche emesso un decreto per sanzionare la campagna di raccolta fondi della spedizione affermando che è organizzata direttamente da Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.
La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa indipendente che ha come obiettivo quello di portare cibo e beni essenziali nella Striscia di Gaza, rompere il blocco navale imposto da Israele e tenere alta l’attenzione sulla situazione dei palestinesi. A questa missione stanno partecipando poco meno di 500 persone provenienti da diversi paesi, tra cui l’Italia.
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