L’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, con foto e video
Con l'evacuazione di Trump, i giornalisti sotto i tavoli, la conferenza stampa in abito da sera e chi nel frattempo ha continuato a mangiare

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La confusione che si è creata sabato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, a cui partecipava anche il presidente Donald Trump, è stata ampiamente fotografata, anche per via della presenza di centinaia di giornalisti sul posto. La cena era appena iniziata quando si sono sentiti degli spari fuori dalla sala dove si stava tenendo l’evento, nell’hotel Washington Hilton: pochi secondi dopo agenti della sicurezza sono entrati nella stanza e hanno portato via Trump e la moglie Melania, il vicepresidente J.D. Vance e altri membri dell’amministrazione. Nel frattempo, molti giornalisti si sono messi sotto ai tavoli per ripararsi da eventuali spari, mentre cercavano di capire cosa stesse succedendo.
Le foto mostrano i momenti più concitati dell’evacuazione dei membri dell’amministrazione Trump e i molti agenti armati che si dividono fra i corridoi per mettere in sicurezza l’area. Nel frattempo, il personale dell’hotel scappa nella direzione opposta. In una foto si vede l’attentatore, il 31enne Cole Tomas Allen, bloccato a terra con una coperta termica e vari agenti attorno.
Una volta accertato che l’attacco fosse finito, la cena è temporaneamente ripresa ma è stata interrotta poco dopo, quando Trump ha fatto sapere che avrebbe tenuto mezz’ora dopo una conferenza stampa alla Casa Bianca, a circa 2 chilometri e mezzo dall’hotel. Le foto scattate durante la conferenza stampa mostrano giornalisti e giornaliste in abito da sera: alcuni di loro sono arrivati direttamente a piedi. In un’altra foto scattata fuori dall’hotel si vede un’invitata in abito da sera con un monopattino elettrico a noleggio che parla con un agente.

(REUTERS/Elizabeth Frantz)
La cena era anche trasmessa in diretta, e quindi non solo il momento dell’evacuazione è stato ripreso nella sua interezza, ma nelle ore successive sono circolate online diverse clip su alcuni invitati, che con ogni probabilità non si erano resi conto di essere ripresi. È circolato molto un video di Michael Glantz, della Creative Artists Agency (un’importante agenzia di talenti e sportivi), che rimane seduto a mangiare la sua insalata mentre tutti si nascondono sotto ai tavoli.
In una breve intervista con la giornalista Tammy Haddad, Glantz ha detto che non si era nascosto perché non era spaventato, in quanto era «nato e cresciuto a New York» e «non si voleva perdere lo spettacolo». Ha aggiunto che ha problemi alla schiena e che ha paura dei germi, quindi non sarebbe mai andato sotto al tavolo.
Un altro video che invece è stato usato (soprattutto su X) per criticare la categoria dei giornalisti mostra una donna che nel momento dell’evacuazione della sala prende delle bottiglie di vino ancora chiuse da uno dei tavoli, mentre dietro di lei altri invitati si fanno delle foto con altre bottiglie di vino.
Infine, è molto circolato un video di pochi secondi, ripreso da uno degli invitati, del direttore dell’FBI Kash Patel che si guarda intorno un po’ smarrito, come in attesa, prima di venir portato via dagli agenti della sicurezza. Patel, fra i fedelissimi di Trump, è considerato da molti inadatto a ricoprire questo ruolo, e varie persone a lui vicine hanno descritto la sua gestione dell’agenzia come fallimentare e problematica.







































