L’aeroporto di Rimini vuole fare le cose in grande

C'è un piano da 200 milioni di euro per migliorarlo e ampliarlo, con l'obiettivo di aumentare il numero dei passeggeri già in crescita da anni

Un rendering di come dovrebbe apparire lo scalo dell'aeroporto ristrutturato
Un rendering di come dovrebbe apparire lo scalo dell'aeroporto ristrutturato
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Nei prossimi anni l’aeroporto Federico Fellini di Rimini, in Emilia-Romagna, sarà ampiamente rinnovato per migliorarne l’aspetto e attirare più passeggeri. La regione Emilia-Romagna e la società che gestisce lo scalo, la AIRiminum, hanno presentato un grosso progetto da 200 milioni di euro, con i quali contano di riqualificare le strutture presenti, realizzare strade e ponti di collegamento e costruire nuovi parcheggi, uffici e parchi sopraelevati.

L’obiettivo del progetto, che dovrebbe partire entro gennaio del 2029 e concludersi nel 2033, è potenziare lo scalo cercando di intercettare i tanti viaggiatori che ogni anno visitano la riviera romagnola, destinazione turistica molto frequentata soprattutto in estate, e che spesso oggi arrivano nella regione attraverso altri aeroporti o con mezzi di trasporto diversi.

AIRiminum ha stimato che lo scalo potrebbe essere l’aeroporto di riferimento per 5,5 milioni di potenziali passeggeri all’anno, ma al momento solo una minima parte lo usa effettivamente, preferendo servirsi dell’aeroporto di Bologna o di altri fuori regione. Tra gli obiettivi della riqualificazione, quindi, c’è anche quello di aumentare il numero di passeggeri del Fellini, superando i 3 milioni all’anno entro il 2035.

Sarebbero molti di più di quelli che lo usano ora, che però sono stabilmente già in aumento da anni. Nel 2025 sono passati dal Fellini 416mila viaggiatori, il 30 per cento in più dell’anno prima e molti di più dei 66mila del 2022 (anno in cui però ancora c’erano restrizioni legate alla pandemia). Questi incrementi si devono soprattutto all’istituzione di nuove rotte e all’arrivo di nuove compagnie aeree come British Airways, EasyJet e Vueling. I gestori contano di aumentare il numero di passeggeri aumentando il numero di voli e diversificando le tratte, anche grazie a politiche che permetteranno di rendere lo scalo più attrattivo per le compagnie aeree.

A partire da quest’anno, per esempio, per l’aeroporto Fellini è stata abolita l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, una tassa su ciascun biglietto pagata dalle compagnie aeree (che a loro volta la fanno pagare ai passeggeri) nata per rimborsare il comune dei disagi (come rumori, inquinamento, traffico) causati dalla presenza dall’aeroporto. Toglierla negli scali serve ad attirare soprattutto le compagnie low cost, che possono far pagare il biglietto di meno.

Prima del 2013 l’aeroporto di Rimini era stato gestito dalla società Aeradria, che poi fallì a causa di un debito di circa 42 milioni di euro. Influirono anche il fallimento di Wind Jet, un operatore che trasportava molti passeggeri, e l’abbandono dello scalo da parte di Ryanair. Nel 2014 la gestione dell’aeroporto fu assegnata alla società AIRiminum: dopo qualche difficoltà aggravata dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina (lo scalo gestiva molti voli verso l’Est Europa e soprattutto verso la Russia), le cose sono migliorate e il numero di rotte e passeggeri è aumentato.

Entro giugno AIRiminum deve presentare il progetto all’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile, l’autorità che vigila sull’aviazione in Italia): una volta ricevute le necessarie autorizzazioni, potranno cominciare i lavori. Negli scorsi giorni sono già stati espropriati i primi terreni: tra questi c’è anche l’ex hotel Coronado, un’area fatiscente con una struttura chiusa da anni, che ora verrà abbattuta.

Il primo obiettivo del progetto, comunque, è ristrutturare l’attuale terminal, di cui dovrebbero essere migliorati il design, la funzionalità e il risparmio energetico.

Come si presenta ora il terminal dell’aeroporto Federico Fellini di Rimini (Wikimedia Commons)

In un secondo momento, tra la strada statale e viale Losanna (che corrono parallele di fronte all’aeroporto) verrà costruito un nuovo edificio che dovrebbe contenere un parcheggio su più piani con circa 1.500 posti auto, oltre che spazi per uffici e negozi. Le superfici laterali di questa nuova struttura saranno decorate con archi ispirati alle arcate del ponte di Tiberio, un monumento romano simbolo di Rimini. Sul tetto invece sarà realizzato un parco e nell’area ci sarà anche un’arena per eventi e concerti. Il terminal e questo secondo edificio saranno collegati attraverso un ponte.

Verrà rivista anche la viabilità: la strada statale diventerà una strada interna con un parcheggio da 120 posti auto per le soste brevi, mentre il traffico della statale sarà deviato su viale Losanna. L’aeroporto verrà collegato alla città con diversi mezzi, compresa la Metromare, un filobus con corsia dedicata che al momento collega le stazioni di Rimini e Riccione.