Le foto delle manifestazioni e dei festeggiamenti per il 25 aprile

Con Mattarella all'Altare della Patria e a San Severino Marche, e i cortei nelle città

(Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)
(Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)
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In occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione dal nazismo e dal fascismo ci sono state le consuete celebrazioni, manifestazioni e commemorazioni in tutta Italia. Nelle maggiori città sono stati organizzati grossi cortei. A Roma c’è stata la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria, a cui hanno partecipato anche le più alte cariche dello Stato: alle 9, come ogni anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro all’Altare della Patria. Con lui c’erano la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e altri esponenti del governo. C’era anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

A Milano è stato organizzato un corteo da Porta Venezia a Piazza Duomo, dove sono stati fatti vari interventi istituzionali; a Bologna c’è stato un concerto dei Modena City Ramblers in piazza del Nettuno, dove c’è lo storico memoriale della Resistenza, oltre alle tradizionali feste di quartiere al Pratello e alla Bolognina.

Le manifestazioni sono state pacifiche e partecipate, con alcuni episodi di tensione legati perlopiù a divergenze sui significati attribuiti alla festa della Liberazione: a Roma la polizia è intervenuta per separare alcuni manifestanti che hanno aggredito un gruppo di altri manifestanti vicini ai Radicali con alcune bandiere dell’Ucraina, che sono state strappate; a Milano è stato contestato un gruppo di manifestanti che ricordava la brigata ebraica dei partigiani, esponendo una bandiera israeliana.

Sempre a Roma nel pomeriggio di sabato due persone sono state ferite da tre colpi di pistola ad aria compressa: un uomo alla mano e al collo, e la moglie alla spalla. Indossavano due fazzoletti dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani italiani. Al momento non si sa chi abbia sparato, ma diversi giornali scrivono che sarebbe stato un uomo su una moto e con casco integrale, che si è fermato e ha sparato tre colpi. L’uomo e la donna non sono stati feriti in modo grave.

Dopo la cerimonia a Roma il presidente Mattarella è poi andato a San Severino Marche, in provincia di Macerata, un comune insignito della medaglia d’oro al valore civile come «esempio estremo di virtù civiche» perché «durante il periodo bellico partecipò alla lotta partigiana, ospitando e sfamando centinaia di sfollati» e «fu teatro di uccisioni, di numerose fucilazioni e di rastrellamenti ad opera delle truppe tedesche e a danno della popolazione». San Severino ricevette la medaglia nel 2022 proprio da Mattarella.

Nella zona di San Severino operava anche il Battaglione «Mario», una formazione partigiana multietnica che riuniva oltre a combattenti italiani anche britannici, yugoslavi, russi, cechi, fra gli altri: un caso unico nella storia della Resistenza italiana. C’erano anche alcune persone provenienti dalle colonie italiane in Etiopia, Eritrea e Somalia, portate in Italia nel 1940 per essere esposte in una sorta di zoo umano allestito dal regime fascista a Napoli per mettere in mostra le sue conquiste in Africa. Con la guerra l’esposizione venne sospesa e le persone che vi erano prigioniere vennero spostate in una struttura di prigionia in provincia di Macerata, da cui alcuni di loro fuggirono per unirsi alla lotta partigiana.