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  • Sabato 25 aprile 2026

Non si può salire in cima all’Everest per colpa di un pezzo di ghiacciaio

Le guide non hanno trovato il modo di aggirarlo, proprio quando sta per cominciare la stagione migliore

Uno scalatore discende il ghiacciaio Khumbu, il 4 maggio 2025 (AP Photo/Pasang Rinzee Sherpa)
Uno scalatore discende il ghiacciaio Khumbu, il 4 maggio 2025 (AP Photo/Pasang Rinzee Sherpa)
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Un pezzo di ghiacciaio sta bloccando la strada fra il campo 1 e il campo 2 sul sentiero per scalare l’Everest, la montagna più alta del mondo, in Nepal. Al momento non ci sono alpinisti che stanno tentando di raggiungere la vetta, ma sul sentiero sono al lavoro le guide che stanno preparando le corde e le scalette per la scalata perché tra poco comincia il periodo migliore dell’anno per tentare l’impresa: con la strada bloccata però rischiano di non riuscire a portare a termine il loro lavoro in tempo.

La scalata dell’Everest è fattibile solo quando le condizioni meteo la permettono: il periodo ideale è a maggio. I ritardi rischiano di ridurre la finestra di tempo in cui si può scalare la montagna e di creare nuovamente ingorghi di scalatori bloccati lungo la via, come successo in alcuni casi negli anni scorsi. È una situazione che crea non solo disagi per le persone coinvolte, ma anche gravi pericoli.

Il pezzo di ghiacciaio, che tecnicamente si chiama seracco, si trova sulla cosiddetta cascata di ghiaccio del Khumbu: è una lunga lingua di ghiaccio che viene percorsa durante la scalata. Dato che fa parte di un ghiacciaio ha una morfologia mutevole e spesso vi si aprono crepacci e altri ostacoli, cosa che lo rende uno dei passaggi più pericolosi nell’ascesa dell’Everest.

Il seracco in questione è alto circa 30 metri e le guide non sono riuscite a trovare nessun modo per aggirarlo. L’unica soluzione a questo punto è aspettare che si sciolga. Le guide che l’hanno visto hanno detto che è instabile e non dovrebbe continuare a bloccare la strada per molto. Intanto le autorità locali sono arrivate a proporre di portare in elicottero le guide al campo 2 per permettere loro di proseguire con le attività preparatorie. Oltre al campo base ci sono 4 campi numerati in ordine crescente prima della vetta, che raggiunge i 8.848 metri sul livello del mare.

Per evitare gli ingorghi sull’Everest il governo nepalese l’anno scorso ha deciso di limitare il numero di scalatori a cui viene consentito di provare a raggiungerne la vetta. I prezzi dei permessi sono stati aumentati da 11mila a 15mila dollari per gli stranieri e da 500 a mille dollari per i nepalesi. Quest’anno ne sono stati concessi in tutto 410 per tentare la scalata nella stagione primaverile, che si chiude a fine maggio. Il sentiero che parte dal Nepal è molto più usato rispetto a quello che sale dal versante cinese, e che non è interessato dal problema del seracco.

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