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  • Mercoledì 22 aprile 2026

Trump ha esteso il cessate il fuoco, l’Iran non ha ancora risposto

Il presidente statunitense l'ha deciso dopo avere detto il contrario per giorni: il blocco navale su Hormuz rimane

Donald Trump (AP Photo/Alex Brandon)
Donald Trump (AP Photo/Alex Brandon)

Martedì sera il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’estensione del cessate il fuoco con l’Iran, che sarebbe dovuto scadere mercoledì. Ha detto che la pausa nei combattimenti durerà fino a quando le discussioni con l’Iran non saranno concluse: «in un modo o nell’altro», ha specificato in modo piuttosto criptico.

L’estensione è stata dichiarata dai soli Stati Uniti e non concordata con il regime iraniano, che non ha ancora risposto ufficialmente. Trump ha motivato l’annuncio dicendo che al momento l’Iran è troppo diviso per negoziare un accordo stabile (in effetti lo è, diviso: lo avevamo spiegato qui). Nel frattempo gli Stati Uniti continueranno il blocco navale nello stretto di Hormuz, per le navi che cercano di lasciare o raggiungere i porti iraniani: una decisione che l’Iran ha già detto di considerare un atto di guerra.

Finora l’unico commento del regime iraniano è stato quello di Mahdi Mohammadi, consulente del presidente del parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, che aveva fatto parte della prima delegazione iraniana nei negoziati a Islamabad, in Pakistan. Ha scritto su X che l’estensione del cessate il fuoco da parte di Trump «non ha nessun significato», e sostenuto che la decisione degli Stati Uniti sia una tattica per prendere tempo in vista di un attacco a sorpresa (gli Stati Uniti stanno mandando nella regione una terza portaerei e altre migliaia di soldati).

Nelle scorse ore il Pakistan aveva cercato di mediare un secondo incontro tra Stati Uniti e Iran, dopo quello di sabato 11 aprile, che non aveva portato a nulla. Gli Stati Uniti avevano detto che avrebbero mandato una delegazione, mentre l’Iran non aveva confermato la sua partecipazione. Era stato proprio il governo del Pakistan a chiedere un’estensione del cessate il fuoco per non abbandonare i colloqui di pace. La delegazione statunitense, nella quale avrebbe dovuto esserci di nuovo il vicepresidente J.D. Vance, alla fine non è partita per il Pakistan.

Trump ha deciso l’estensione del cessate il fuoco dopo giorni in cui diceva che non l’avrebbe fatto, e che gli Stati Uniti avrebbero ricominciato a bombardare l’Iran in caso non si fosse trovato un accordo. Non è certo la prima volta che si contraddice a pochi giorni o a poche ore di distanza.

– Leggi anche: Trump e il regime iraniano hanno un’idea molto diversa di negoziato