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  • Lunedì 13 aprile 2026

Un po’ di numeri su Sinner e Alcaraz

Per capire come sta andando – e quanto è equilibrata – la loro rivalità

A sinistra il tennista spagnolo Carlos Alcaraz e a destra l'italiano Jannik Sinner durante la finale di Wimbledon del 2025, poi vinta da Sinner, 13 luglio 2025 (Julian Finney/Getty Images)
A sinistra il tennista spagnolo Carlos Alcaraz e a destra l'italiano Jannik Sinner durante la finale di Wimbledon del 2025, poi vinta da Sinner, 13 luglio 2025 (Julian Finney/Getty Images)

Domenica il tennista italiano Jannik Sinner ha battuto il suo rivale, lo spagnolo Carlos Alcaraz, nella finale del torneo Masters 1000 di Monte Carlo, ed è così tornato al primo posto nella classifica mondiale. È stata, come spesso capita quando si incontrano loro due, una partita equilibrata, ed è stato un nuovo capitolo di una rivalità che già ora è tra le più intense e spettacolari nella storia del tennis, oltre che molto bilanciata.

Prima della finale di Monte Carlo, infatti, Sinner e Alcaraz si erano già incontrati 16 volte in partite di alto livello e – secondo una statistica spesso citata, tanto sorprendente quanto esemplificativa – su 3.302 punti giocati ne avevano vinti 1.651 a testa, cioè esattamente la metà. Prima della finale di domenica Sinner e Alcaraz avevano vinto lo stesso numero di titoli in carriera (26) ed erano rimasti per lo stesso periodo di tempo (66 settimane complessive) al primo posto della classifica mondiale, dove ormai da tempo ci sono loro due, e poi – con parecchi punti in meno – tutti gli altri.

Una rappresentazione efficace, anche se dalla grafica non proprio eccellente, del testa-a-testa tra Sinner e Alcaraz

Per qualità, intensità, costanza e varietà di colpi Sinner e Alcaraz sembrano spesso giocare un tennis diverso – migliore, più avanzato e più efficace – rispetto al resto dei loro colleghi. Dopo la vittoria a Monte Carlo, Sinner è in testa alla classifica mondiale dei migliori tennisti con 13.350 punti, seguito da Alcaraz con 12.910; il terzo classificato, il tedesco Alexander Zverev, è a 5.105 punti.

Insomma, da ormai quasi due anni al primo posto del ranking c’è uno tra Sinner e Alcaraz, e tutto lascia pensare che per ancora diversi mesi, forse perfino diversi anni, il primo posto sarà soprattutto una questione tra loro due. Negli ultimi anni la loro sfida – che ha pure un nome, Sincaraz – è diventata ancora più equilibrata: basti pensare che stavolta Sinner è riuscito a vincere anche sulla terra rossa, la superficie dove di solito Alcaraz va meglio e dove Sinner era riuscito a batterlo solo nel 2022, nella finale del torneo di Umago (Croazia) quando erano entrambi molto giovani.

Entrambi professionisti dal 2018, Sinner e Alcaraz hanno giocato 18 partite, diventate via via sempre più importanti. La prima (spesso non conteggiata in quanto non parte del circuito ATP, cioè quello professionistico maschile) si svolse il 2 aprile 2019 ad Alicante, in Spagna. Era un trentaduesimo di finale di un Challenger, un torneo di secondo livello nel circuito professionistico. La seconda (e la prima ad alti livelli) fu nel 2021, in un trentaduesimo di finale di un Masters 1000 di Parigi. In entrambi i casi vinse Alcaraz.

Da allora sono diventati sempre più forti e dominanti, e i loro incontri più importanti: gli ultimi otto, fra 2024 e 2026, sono stati solo delle finali di tornei molto importanti. Delle 17 partite giocate ad alto livello (escluso dunque quel primo Challenger), Sinner ne ha vinte sette e Alcaraz dieci.

A guardare i numeri assoluti, ma anche quelli relativi alle superfici, alle fasi finali e al tipo di torneo, Alcaraz è stato finora il migliore dei due, battendo Sinner in quasi ogni categoria.

Questi numeri sono il risultato dello sviluppo più precoce di Alcaraz, che si è distinto e ha iniziato a vincere un po’ prima di Sinner e nonostante abbia due anni in meno (Sinner è del 2001, Alcaraz del 2003).

In generale, però, le partite tra di loro sono sempre state entusiasmanti ed equilibrate. Nei loro incontri ufficiali a più alti livelli, Alcaraz ha vinto in totale un solo set più di Sinner: 26 contro 25. Di quest 51 set, poi, ben 16 (cioè quasi uno su tre) sono andati al tie-break, lo spareggio che assegna il set quando entrambi i giocatori hanno vinto sei game a testa. Di questi 16, Alcaraz ne ha vinti 9 e Sinner 7.

Un altro dato che dimostra quanto siano spesso combattute le partite trai i due è questo: dei 63 set disponibili (il numero massimo che avrebbero potuto disputare) ne hanno giocati 52, cioè l’82,5 per cento.

Da quando sono diventati professionisti, i loro dati si equivalgono spesso. Entrambi hanno vinto circa l’80% delle loro partite (Sinner, però, ne ha giocate 64 in più) e, come detto, un numero molto simile di tornei.

Il loro dominio si vede soprattutto nei tornei del Grande Slam, i più importanti e difficili del circuito mondiale, dove ormai non vince più nessun altro. Negli ultimi nove, infatti, Alcaraz ha vinto cinque volte e Sinner quattro; e spesso la finale è stata proprio tra loro due.

Nella cosiddetta “Era Open” (quella che comincia nel 1968, quando il tennis dilettantistico e quello professionistico vennero unificati) Sinner e Alcaraz hanno già stabilito diversi record, insieme. Lo scorso settembre, con la finale dello US Open, erano diventati la prima coppia a contendersi tre tornei dei Grande Slam nella stessa stagione (Roland Garros, Wimbledon e, appunto, US Open). Nel 2025 sono anche diventati i primi tennisti a raggiungere insieme 50 vittorie nei tornei del Grande Slam.

La finale del Roland Garros del 2025 è la più emblematica della scorsa stagione e, più in generale, della loro grande rivalità. Fu parecchio spettacolare e così equilibrata da durare 5 ore e 29 minuti, un record per il torneo.

Pure i momenti salienti di quella partita sono tanti, e il video che li riassume è lungo quasi mezz’ora

Quest’anno il primo Slam della stagione – l’Australian Open – è stato vinto da Alcaraz, che però ha eccezionalmente giocato una finale senza Sinner, eliminato in una semifinale molto combattuta da Novak Djokovic. Ma finora è Sinner che sta andando meglio, in questa stagione: ha vinto 24 delle 26 partite giocate (contro le 21 vittorie su 24 di Alcaraz) e tre tornei in un mese (contro i due stagionali di Alcaraz).

Tra l’altro, Sinner ha vinto solo nella categoria Masters 1000, che è la più importante dopo quella del Grande Slam. E proprio in questa categoria è imbattuto da 22 partite. Solo Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer – cioè tre dei tennisti più forti di sempre – hanno fatto meglio di lui.

È insomma un dato eccezionale anche per Sinner, che dimostra come, anno dopo anno, sia ancora capace di migliorarsi, nonostante giochi già un tennis di altissimo livello. E vale lo stesso per Alcaraz.

Entrambi non hanno grandi punti deboli (anzi, sembrano averne sempre meno), sono sempre più dominanti e giocano ogni colpo con una potenza e una precisione senza precedenti nel tennis. È merito della grande attenzione tecnica delle loro squadre, ma anche della loro rivalità – che li stimola, li migliora a vicenda e contribuisce a creare quel divario tra loro e gli altri.

– Leggi anche: In che senso Jannik Sinner è migliorato, nel 2025

Di questa nuova epoca del tennis, quella di Sinner e Alcaraz, parla anche nuovo libro di Altrecose (il marchio editoriale fatto dal Post insieme a Iperborea), Cambiocampo di Giri Nathan. Uscirà in libreria il 22 aprile ma si può già preordinare qui.