Vannacci ha dovuto togliere l’immagine del David dalla sua sede di Firenze
Non aveva chiesto l’autorizzazione alla Galleria dell’Accademia, che in casi simili aveva ottenuto risarcimenti cospicui

L’europarlamentare di estrema destra Roberto Vannacci, uscito dalla Lega dopo aver fondato un suo partito chiamato Futuro Nazionale, è stato richiamato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze per l’utilizzo non consentito dell’immagine del David di Michelangelo.
Nei giorni scorsi, fuori dalla nuova sede fiorentina di Futuro Nazionale nel quartiere Rifredi, erano state posizionate due vele pubblicitarie che riproducevano la celebre scultura accanto a una citazione proprio di Vannacci: «Vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa: l’unica destra che io conosca». Ora le vele sono state rimosse, ma la Galleria dell’Accademia ha fatto sapere di essersi attivata per tutelare l’immagine del David.
Il caso era stato sollevato da alcuni consiglieri del Partito Democratico, che avevano presentato un’interrogazione al ministero della Cultura per chiedere se l’utilizzo dell’immagine del David fosse stato autorizzato. La sindaca di Firenze Sara Funaro ha detto che il David è un patrimonio di tutti e che non può essere strumento di propaganda: «Questo modo di fare politica, che crea paure e usa la nostra tradizione per dividere, non può trovare spazio a Firenze, città di rispetto, cultura e tolleranza». La Galleria dell’Accademia, dove la statua originale è custodita, ha poi confermato che non era stata presentata nessuna domanda per l’uso dell’immagine in campagne di comunicazione politica.
Questa precisazione non è trascurabile perché nel 2017 proprio il David fu al centro del primo caso di risarcimento per lo sfruttamento illecito di un bene custodito in un museo statale italiano. Dopo quel precedente, negli ultimi anni la Galleria dell’Accademia ha continuato a denunciare e ottenere risarcimenti: solo nel 2018 incassò 50mila euro, altri 50mila li ha ottenuti nel 2023 in una causa contro la rivista GQ, di cui 20mila come canone previsto dal tariffario per la riproduzione del David.
Vannacci ha cercato di giustificarsi sostenendo che la comunicazione con il David non aveva scopo di lucro, commerciale o pubblicitario, ma l’idea era di fare un parallelismo con la storia di David, personaggio biblico che affrontò e uccise il gigante Golia. «Se, come si sostiene, questo impiego non fosse secondo le norme del ministero, lo sostituiremo con un disegno e poi, appena possibile, come milioni di turisti ci faremo tutti insieme una foto in piazza della Signoria di fronte alla copia, e la pubblicheremo sui social».
Questa vicenda è l’ultima di una serie di polemiche che hanno accompagnato l’inaugurazione della nuova sede di Futuro Nazionale a Firenze, che è stata aperta in un quartiere storicamente antifascista. Negli ultimi giorni sono state organizzate diverse iniziative di protesta contro l’apertura della sede: sono stati distribuiti volantini, sono stati appesi striscioni e fuori dalla sede è stata fatta una scritta: «Remigra nelle fogne», un riferimento all’ideologia sostenuta da Vannacci.
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Ci sono state molte critiche anche per una sorta di ronda notturna organizzata dai militanti di Futuro Nazionale alla stazione di Santa Maria Novella. «Noi non vogliamo ronde nella nostra città, le rimandiamo al mittente», ha commentato la sindaca Funaro. «Già abbiamo le camionette fisse di fronte al comitato di Vannacci, ci manca solo che le forze che sono in città e che sono poche la notte stiano dietro alle ronde e non ai problemi e alle segnalazioni dei cittadini».



