• Mondo
  • Venerdì 10 aprile 2026

Il cessate il fuoco in Ucraina per la Pasqua ortodossa funzionerà questa volta?

La Russia dice che inizierà alle 16 di sabato e durerà due giorni: i precedenti non lasciano ben sperare

Il presidente russo Vladimir Putin (Contributor/Getty Images)
Il presidente russo Vladimir Putin (Contributor/Getty Images)
Caricamento player

Giovedì sera il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco di due giorni in Ucraina per la Pasqua ortodossa, dalle 16 di sabato 11 aprile alla mezzanotte di domenica 12, il giorno della ricorrenza. L’Ucraina ha detto che lo rispetterà, ma ci sono un bel po’ di dubbi sulla sua tenuta, per via di precedenti violazioni in casi simili. Inoltre anche se il cessate il fuoco dovesse tenere, è assai improbabile che possa servire per mettere le basi per una tregua più solida e duratura.

I colloqui per la fine della guerra sono fermi da più di un mese, a causa della guerra in Medio Oriente, e non ci sono indicazioni che possano riprendere a breve.

«Abbiamo ripetutamente offerto alla Russia un cessate il fuoco almeno per Pasqua, per questo periodo speciale dell’anno. Ma per loro, tutti i periodi sono uguali e nulla è sacro», aveva detto lunedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nelle scorse settimane il governo ucraino aveva più volte chiesto alla Russia una pausa dei combattimenti in occasione della festa, celebrata dalla maggior parte delle persone sia in Russia che in Ucraina, e la Russia aveva sempre respinto le proposte.

Ora che è stata la Russia a proporre una pausa delle ostilità resta molto scetticismo tra gli ucraini, a causa dei precedenti. Già lo scorso anno il governo russo aveva annunciato un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, ma Ucraina e Russia si erano accusate a vicenda di averlo ripetutamente violato. Una cosa analoga era successa nel 2023, quando il presidente russo Vladimir Putin aveva ordinato un cessate il fuoco in occasione del Natale ortodosso e anche quella volta non l’aveva rispettato.

– Leggi anche: Russia e Ucraina si fanno la guerra anche nel Golfo

Il nuovo cessate il fuoco entrerà in vigore in una fase di stallo nei combattimenti al fronte tra Ucraina e Russia. A febbraio l’Ucraina era riuscita a riconquistare 200 chilometri quadrati di territorio occupati dalla Russia: era stata l’avanzata più consistente dal giugno del 2023, cioè dai tempi della sua ultima vera controffensiva.

Nel frattempo la Russia avanza di pochissimo e molto lentamente. Gli analisti hanno attribuito il rallentamento al fatto che alla Russia è stato vietato di utilizzare il sistema di comunicazione satellitare Starlink, di Elon Musk. Senza le connessioni protette garantite da Starlink si è ridotta l’efficacia dei droni russi, e gli ucraini hanno potuto fare attacchi via terra con veicoli corazzati, che sono piuttosto rari proprio perché solitamente esposti ai droni.

In questa situazione di stallo è arrivata anche la guerra in Medio Oriente a complicare le cose. Quest’anno Russia e Ucraina avevano tenuto alcuni colloqui di pace con la mediazione degli Stati Uniti. Non avevano prodotto risultati, soprattutto a causa delle richieste massimaliste della Russia, che pretende dall’Ucraina anche la cessione dei territori che l’esercito russo non controlla.

Ciononostante sembravano esserci i presupposti per continuare a discutere, dato che il presidente statunitense Donald Trump stava cercando di fare pressioni sulle due parti, in modo da chiudere la questione prima che la campagna elettorale statunitense per le elezioni di metà mandato entrasse nella sua fase più intensa (le elezioni saranno a novembre). La guerra contro l’Iran ha rovesciato nettamente le priorità statunitensi, e i colloqui tra Ucraina e Russia sono sospesi indefinitamente.