Un tribunale di Washington ha giudicato legittime le limitazioni del governo statunitense contro Anthropic

Mercoledì una corte d’appello del distretto di Columbia, il territorio in cui si trova Washington, ha respinto la richiesta della società di intelligenza artificiale Anthropic di bloccare le limitazioni imposte all’azienda dal dipartimento della Difesa statunitense. A fine febbraio l’amministrazione Trump aveva infatti ordinato a tutte le agenzie governative federali di smettere di usare i suoi prodotti, e aveva indicato Anthropic come possibile rischio per la sicurezza nazionale (“supply chain risk”). L’azienda aveva fatto causa contro questa designazione sia in California che a Washington, accusando l’amministrazione Trump di volerla colpire su basi ideologiche.
Due settimane fa la giudice federale della California chiamata a esprimersi sulla stessa questione aveva dato ragione all’azienda. Il tribunale di Washington ha riconosciuto che le limitazioni hanno comportato perdite economiche ad Anthropic, ma ha detto di non aver riscontrato elementi sufficienti per ribaltare la decisione del governo su una questione di sicurezza nazionale. Con la decisione di mercoledì la designazione di “supply chain risk” rimarrà valida, quindi Anthropic non potrà firmare nuovi contratti con il dipartimento e le sue tecnologie non potranno essere usate dalle agenzie governative. Sia la causa in California sia quella a Washington comunque andranno avanti.
La sentenza complica ulteriormente il rapporto già molto teso tra il governo statunitense e Anthropic, che era stata la prima società di AI a firmare contratti da centinaia di milioni di dollari con il dipartimento della Difesa. I contrasti tra l’azienda e il segretario alla Difesa Pete Hegseth erano cominciati a febbraio, quando Hegseth aveva chiesto la massima libertà nell’utilizzo delle tecnologie dell’azienda per qualsiasi uso militare. L’azienda si era detta contraria a certi utilizzi, per esempio per la sorveglianza di massa o in certe operazioni di guerra, motivo per cui l’amministrazione le aveva imposto le limitazioni che ora sono al centro delle due cause.
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