Nel film su Michael Jackson non ci saranno riferimenti alle accuse di abusi

Per una clausola legale, la parte finale del film è stata completamente rifatta e alcune scene cancellate

Jaafar Jackson che interpreta Michael Jackson in una foto sul set di Michael (Glen Wilson/Lionsgate @ Lionsgate via IMDb)
Jaafar Jackson che interpreta Michael Jackson in una foto sul set di Michael (Glen Wilson/Lionsgate @ Lionsgate via IMDb)

L’uscita di Michael, il biopic su Michael Jackson, era prevista inizialmente per aprile del 2025 ma è stata rimandata diverse volte, fino a essere fissata per la settimana del 22 aprile 2026. Sul motivo del ritardo erano state fatte diverse ipotesi e ora è stato confermato che la produzione ha dovuto rifare tutta la parte finale del film oltre ad alcune altre scene.

La parte del film che è stata rifatta è quella in cui si raccontano le accuse di violenze sessuali su minori rivolte alla celebre popstar negli anni Novanta, che quindi non compariranno nel film. In base alle ricostruzioni di Variety, che ha sentito diverse persone coinvolte nella produzione, la trama di Michael doveva iniziare con una scena ambientata nel 1993 e poi tornare indietro per concludersi in quello stesso anno, che è quello in cui Jackson fu accusato per la prima volta di abusi sessuali su minori dal padre di Jordan Chandler, allora 13enne.

Il motivo per cui l’ultima parte del film è stata rifatta e le scene che contenevano riferimenti alle accuse sono state tolte è che l’ente che amministra il patrimonio, gli affari e i diritti di Jackson si è accorto di una clausola presente nell’accordo di patteggiamento fatto con la famiglia di Chandler, che vietava di citare il suo nome o raccontare la sua vicenda in qualsiasi tipo di film.

Per questo, riferisce Variety, gli sceneggiatori hanno dovuto riscrivere la trama dell’ultima parte del film, e nel giugno dell’anno scorso il cast si è riunito per 22 giorni per filmare le nuove scene. Questo ha comportato costi aggiuntivi stimati tra i 10 e i 15 milioni di dollari, a fronte di una produzione già inizialmente piuttosto onerosa, con un budget da 155 milioni di dollari. Di questi costi si farà carico l’ente, che è tra i produttori del film e ha riconosciuto la propria responsabilità nell’avere individuato solo tardivamente la clausola.

Anziché nel 1993 il film si conclude quindi nel 1987, mentre Jackson si prepara per il tour promozionale di Bad, uno dei suoi dischi più famosi. Senza riferimenti alle accuse di violenze sessuali su bambini, l’aspetto più controverso della vita del cantante narrato nel film sarà il rapporto con il padre autoritario, Joe Jackson, che è interpretato dall’attore Colman Domingo. Lui invece sarà interpretato da Jaafar Jackson, un suo nipote.

Michael Jackson è morto nel 2009, quando le accuse contro di lui erano note ma poco approfondite. Nel 2019 uscì la prima parte di Leaving Neverland, un documentario di HBO incentrato sui racconti di due uomini che avevano accusato Jackson di aver abusato sessualmente di loro per anni quando erano bambini. Aveva avuto un impatto molto forte sulla percezione pubblica di Jackson, ma nel tempo aveva avuto meno conseguenze di quanto ci si sarebbe potuti aspettare.

Lo spettacolo musicale MJ the Musical, che nel 2022 debuttò a Broadway e poi fu portato in varie città del mondo, ebbe tanto successo che l’ente che amministra il patrimonio e i diritti di Michael Jackson, e che sostiene da sempre la sua innocenza, decise di fare un film su di lui. MJ the Musical tra l’altro vinse quattro Tony Award, i premi più importanti per il teatro negli Stati Uniti, e a oggi ha fatto guadagnare oltre 300 milioni di dollari solo a Broadway.

Adesso si prevede che negli Stati Uniti Michael farà incassare oltre 55 milioni di dollari solo nel primo weekend e Lionsgate, lo studio che lo ha prodotto, punta a incassi globali di 700 milioni.

Circa un terzo del materiale tagliato da Michael comunque potrebbe essere utilizzato per uno o più sequel, scrive sempre Variety, anche se a questo punto non è chiaro in che modo verrebbe aggirata la clausola. Graham King, il principale produttore di Michael e premio Oscar per The Departed, ha ipotizzato che eventuali altri film potranno concentrarsi sugli ultimi dischi del cantante, tra cui Dangerous e Invincible, sulla costruzione di Neverland, la villa il California dove visse per molti anni, oppure sull’amore di Michael Jackson per gli animali.

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