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  • Martedì 7 aprile 2026

Un grande classico del calcio europeo

Real Madrid e Bayern Monaco si incontreranno in Champions League per la 29esima volta: i tedeschi non vincono da anni, ma sono i favoriti

Un momento da un Real Madrid-Bayern Monaco del 2024 (Diego Souto/Getty Images)
Un momento da un Real Madrid-Bayern Monaco del 2024 (Diego Souto/Getty Images)
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Stasera alle 21 Real Madrid e Bayern Monaco giocano l’andata dei quarti di finale di Champions League, e sarà la 29esima volta che si incontrano nel più importante torneo europeo per squadre di club. Nel calcio europeo nessuna partita è mai stata giocata tante volte, e non è un caso: mentre altre squadre vanno e vengono, Bayern Monaco e Real Madrid sono praticamente sempre lì, da decenni, tra le più forti d’Europa.

Non si sono mai incontrate in finale, ma si sono incontrate in 8 semifinali e spesso hanno giocato delle quasi-finali di fatto, visto che in 8 occasioni su 13 la squadra che aveva eliminato l’altra ha poi vinto la competizione.

Oltre che per frequenza di incontri e qualità delle due squadre, le partite tra Real Madrid e Bayern Monaco sono spesso anche lo scontro tra due approcci ben diversi, due specifiche filosofie calcistiche.

Da una parte c’è infatti il Real Madrid, i cui giocatori di inizio secolo furono soprannominati Galácticos, galattici, e che anche ora è una squadra di grandi individualità e, almeno nei piani iniziali, arrembante e interessata allo spettacolo.

Dall’altra c’è il Bayern Monaco che è storicamente, e tedescamente, una squadra solida, ordinata (anche nei conti) e in cui il collettivo viene prima dell’individuo, il gruppo prima del campione, il gioco prima della giocata a effetto. Ma non è che sia solo una squadra ordinata: quest’anno in particolare è una squadra offensiva, rapida e creativa.

Ultradominante nel suo campionato nazionale, il Bayern è terzo per Champions League vinte (il Real è primo) ed è la terza squadra, dopo Real Madrid e Barcellona, ad aver giocato più partite nelle coppe europee.

Questo grande classico, però, da oltre un decennio è molto sbilanciato, almeno nei risultati. È dal 2014, da una pesante sconfitta in casa per 4-0, che il Bayern non vince contro il Real. Ma siccome in passato erano state invece più frequenti le vittorie del Bayern, che arrivò a essere definito la “bestia nera” del Real Madrid,  il totale dei loro incontri è praticamente in parità: 13 a 11, o 12 a 12, a seconda di come si contano le partite con tempi supplementari e rigori, e 4 pareggi. Quasi sempre le due squadre si sono incontrate nelle fasi finali, che si giocano da marzo in poi, in partite di andate e ritorno.

I primi due incontri tra Bayern e Real in Coppa dei Campioni (l’attuale Champions League) furono mezzo secolo fa, nella primavera del 1976. Furono in semifinale e a passare fu il Bayern di Franz Beckenbauer, Karl-Heinz Rummenigge e Gerd Müller, che poi avrebbe vinto il torneo per il terzo anno di fila. A farsi notare fu però soprattutto l’andata, giocata allo stadio Bernabéu di Madrid davanti a più di 110mila spettatori e finita 1-1, con un’invasione finale e un tifoso del Real Madrid che tirò un pugno all’arbitro.

Molte delle migliori squadre della Coppa di Campioni di quegli anni (Saint-Étienne e Hajduk Spalato, Borussia M’gladbach e Nottingham Forest) ora difficilmente arrivano alle fasi decisive di Champions League. Il Real e il Bayern sono tra le poche che già c’erano, con sorprendente costanza, e che soprattutto ancora ci sono.

Altri incontri alle fasi finali furono nel 1987 (in semifinale, e passò di nuovo il Bayern) e nel 1988 (quarti di finale, e ancora Bayern). E poi tra il 2000 e il 2004, quando le due squadre si incontrarono quasi ogni anno e quando il Real era galattico: da centrocampo in su giocavano, giusto per fare qualche nome, David Beckham e Guti, e ancora più avanti Zinedine Zidane, Luis Figo, Raúl e Ronaldo. Il Bayern aveva individualità meno incredibili, ma riusciva comunque a giocarsela. Pur non incontrandosi mai in finale, in quel periodo Bayern e Real furono le miglior squadre d’Europa: nel 2000 la Champions League fu vinta dal Real, nel 2001 dal Bayern e nel 2002 di nuovo dal Real.

Altri incontri in semifinale furono nel 2012 (vinse il Bayern ai rigori) e poi nel 2014, quando il Real di Cristiano Ronaldo, e con Carlo Ancelotti come allenatore, vinse 1-0 in casa e 4-0 in trasferta contro il Bayern campione in carica, prima di andare a vincere la sua decima Champions League in finale contro l’Atlético, l’altra squadra di Madrid.

Per il Real fu l’inizio di uno dei migliori periodi della sua storia, visto che da lì a oggi ha vinto altre cinque volte la Champions League, che per formato e concorrenza è una competizione in cui è difficile vincere con frequenza.

Da allora il Bayern ha vinto una sola Champions League (nel 2020), mentre solo in un’occasione non ha vinto la Bundesliga.

Dopo quel 4-0 il Bayern ha perso altre quattro partite contro il Real, e due volte è finita in parità. L’incontro più recente fu nel 2024, di nuovo in semifinale. Dopo il 2-2 dell’andata, il ritorno, giocato a Madrid, fu vinto 2-1 dal Real, in una partita con molte polemiche per alcune decisioni dell’arbitro (che già poteva avvalersi dell’aiuto esterno fornito dal VAR) e un gol del Real a pochi minuti dalla fine. Anche in quel caso il Real – sempre allenato da Ancelotti, ma ora con Vinícius Júnior, e Jude Bellingham – vinse in finale: 2-0 contro il Borussia Dortmund.

Quest’anno, invece, il Bayern arriva da favorito per il passaggio in semifinale, e forse già per la vittoria in trasferta nella partita di stasera, la 29esima in Europa tra le due squadre. Il Real sta benino: arriva da una sconfitta nel campionato spagnolo, ma successiva a cinque vittorie.

Il Bayern – che agli ottavi di finale ha vinto 6-1- e 4-1 contro l’Atalanta – sta benissimo: non perde da gennaio, segna molto e (tanto per cambiare) è saldamente primo in Bundesliga, dove il suo centravanti inglese Harry Kane ha già segnato 31 gol. Kane, che si era infortunato durante una partita con la sua nazionale, dovrebbe partire titolare nella partita di stasera. È in ripresa da un infortunio anche l’attaccante francese Kylian Mbappé, che in questa stagione (la sua seconda al Real Madrid) ha segnato 23 gol nella Liga spagnola. In Champions League ne ha segnati 13, contro i 10 segnati da Kane.

Un po’ per la presenza di gente come Kane e Mbappé, un po’ per i precedenti tra le due squadre (nei loro ultimi sette incontri ci sono stati 27 gol: quasi 4 in media a partita, e mai meno di 3) nella partita di stasera allo stadio Bernabéu c’è da aspettarsi molti gol.