Il volo di Artemis II intorno alla Luna, in diretta
Gli astronauti hanno superato il record di distanza dalla Terra e stanno per fare un giro intorno al nostro satellite a circa 400mila chilometri da noi

La missione Artemis II sta raggiungendo la sua destinazione: la Luna. Le girerà intorno una sola volta, prima di riprendere il viaggio per tornare sulla Terra. È il momento simbolicamente più importante dell’intera missione, nonché la prima volta in cui quattro astronauti osservano dal vero con i loro occhi la Luna dal 1972, quando fu organizzata l’ultima missione del programma lunare Apollo.
La diretta trasmessa dalla NASA
Alle 19:56 hanno già superato il precedente record di distanza, che apparteneva alla missione Apollo XIII, che nel 1970 non riuscì a raggiungere la Luna e richiese una difficile riorganizzazione del viaggio per riportare i tre astronauti sulla Terra.
Alle 20:45 inizierà l’osservazione della Luna da parte dell’equipaggio.
Orion si spingerà fino a circa 7.600 chilometri dalla faccia nascosta della Luna, segnando un nuovo record di distanza complessiva dalla Terra.
Intorno alle 00:44 per 40 minuti gli astronauti non potranno comunicare con la Terra. All’1:02 Orion sarà nel punto di maggior vicinanza alla Luna, mentre all’1:25 l’equipaggio tornerà a poter comunicare con il centro di controllo e vedrà la Terra sorgere alle spalle della Luna.
Intanto è iniziata la preparazione per il sorvolo lunare (“lunar flyby”), una fase della missione che durerà diverse ore e che porterà l’equipaggio ad avvicinarsi alla Luna, per quanto a migliaia di chilometri di distanza. Passandole dietro (rispetto al nostro punto di osservazione), gli astronauti potranno vedere e riprendere la faccia nascosta della Luna, quella che non vediamo mai per via dei reciproci movimenti della Terra e del nostro satellite naturale.

(NASA)
Nel punto di maggiore vicinanza, la Luna apparirà agli astronauti grande più o meno come un pallone da calcio mentre lo si tiene in mano con il braccio disteso. Nel passaggio dietro la Luna, Orion perderà la capacità di comunicare via radio con la Terra per circa 40 minuti. Gli astronauti saranno quindi soli, senza l’assistenza del centro di controllo, ma dovranno lavorare per fare rilevazioni, scattare fotografie e girare video della Luna da inviare poi verso la Terra una volta ripristinato il collegamento.
Durante il loro sorvolo, gli astronauti supereranno il record per la maggiore distanza dalla Terra mai raggiunta da un equipaggio, superando la Luna di quasi 8mila chilometri.
È anche la prima volta che girano intorno alla Luna un astronauta afroamericano (Victor Glover), un’astronauta (Christina Koch) e un astronauta non statunitense (Jeremy Hansen del Canada). Con loro c’è il comandante della missione Reid Wiseman.
Il sorvolo è anche l’occasione per vedere la Terra da un punto di osservazione particolare, con un altro corpo celeste (la Luna) in primo piano.
Negli ultimi giorni i quattro astronauti hanno coperto la distanza di circa 400mila chilometri tra la Terra e la Luna. Lo hanno fatto a bordo di Orion, la capsula spaziale dentro cui vivono da giovedì scorso, quando erano partiti da Cape Canaveral in Florida, sulla punta del gigantesco razzo Space Launch System della NASA. Nelle comunicazioni di questi giorni con il centro di controllo, gli astronauti hanno mostrato di essere di buon umore, nonostante le numerose attività da svolgere ogni giorno negli spazi ristretti della loro navicella spaziale.
Terminato il sorvolo, Orion riprenderà il proprio viaggio in direzione opposta per tornare verso la Terra, con l’arrivo previsto per le prime ore di sabato prossimo.



