Luca Lucci, ex capo ultras del Milan, è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere per narcotraffico

Luca Lucci, ex capo ultras del Milan, è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere con rito abbreviato per spaccio. Secondo la giudice per l’udienza preliminare di Milano, Giulia Masci, era a capo di un’organizzazione che si occupava di traffico di droghe illegali, in particolare di hashish, marijuana e cocaina. Assieme a lui erano imputate altre 23 persone, alcune delle quali condannate a loro volta a pene inferiori.
Lucci era già stato condannato a dieci anni di carcere sempre con rito abbreviato per associazione a delinquere e per essere stato il mandante del tentato omicidio di Enzo Anghinelli, un ex ultras del Milan. Era stato arrestato e messo in custodia cautelare assieme ad altri capi delle curve di Inter e Milan nel settembre del 2024, durante la grossa inchiesta sul tifo organizzato, che in totale riguardava una quarantina di persone accusate di essersi accordate per controllare le attività economiche legate allo stadio di San Siro, e quindi indagate per associazione a delinquere e altri reati.
Nel dicembre dello stesso anno Lucci aveva ricevuto un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusa di narcotraffico per cui è stato giudicato colpevole venerdì.
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