Artemis II è partita per un viaggio intorno alla Luna

Alle 00:35 quattro astronauti sono partiti dagli Stati Uniti su un enorme razzo della NASA per un viaggio di centinaia di migliaia di chilometri

Lo Space Launch System pochi istanti dopo la partenza dalla rampa di lancio di Cape Canaveral, Florida, Stati Uniti (AP Photo/Chris O'Meara)
Lo Space Launch System pochi istanti dopo la partenza dalla rampa di lancio di Cape Canaveral, Florida, Stati Uniti (AP Photo/Chris O'Meara)

Alle 00:35 di giovedì (ora italiana), quattro astronauti hanno iniziato il loro viaggio verso la Luna con la missione spaziale Artemis II della NASA. Non succedeva da più di cinquant’anni, dai successi delle missioni Apollo negli anni Settanta, ed è un passaggio cruciale del nuovo programma lunare degli Stati Uniti e delle altre agenzie spaziali che partecipano al progetto. Gli astronauti non faranno un allunaggio, ma gireranno intorno alla Luna, prima di tornare sulla Terra.

La diretta della NASA

Il viaggio degli astronauti è iniziato a Cape Canaveral in Florida, sulla sommità dello Space Launch System (SLS), il potente razzo alto quasi 100 metri che ha spinto la loro capsula spaziale Orion oltre l’atmosfera. Nove minuti dopo il lancio, la parte principale del razzo, il Core Stage, ha esaurito il propellente e come previsto si è separata dal resto del sistema, disintegrandosi nell’atmosfera.

– Leggi anche: Dalla Terra alla Luna, di nuovo

Alle 00:44 Orion ha continuato il proprio viaggio collegato allo stadio superiore di SLS, avviando le manovre per collocarsi in orbita intorno alla Terra, dove resterà per poco più di 24 ore prima di proseguire il viaggio verso la Luna. Intorno all’1:00 si sono aperti i pannelli solari necessari per alimentare la capsula.

Poco dopo la partenza, gli astronauti hanno confermato il normale funzionamento di Orion, che viene sperimentata per la prima volta con persone a bordo proprio in questa occasione. La capsula, che è un tronco di cono con un diametro alla base di 5 metri circa, sarà la loro casa per i prossimi nove giorni. L’ambiente è stretto, ma meno angusto rispetto al modulo dell’equipaggio che veniva utilizzato nelle missioni Apollo, quando la Luna veniva raggiunta da equipaggi di tre astronauti.

A bordo di Orion ci sono il comandante Reid Wiseman (50 anni), il pilota Victor Glover (49 anni) e la specialista di missione Christina Koch (47 anni), tutti statunitensi e con precedenti esperienze di voli spaziali. Con loro c’è Jeremy Hansen (50 anni), canadese e alla propria prima esperienza spaziale. Sarà la prima volta per una donna, un afroamericano e un non statunitense in un viaggio verso la Luna.

L’equipaggio di Artemis II poco prima di entrare nella capsula spaziale Orion; da sinistra: Jeremy Hansen, Victor Glover, Reid Wiseman e Christina Koch (AP Photo/John Raoux)

Nella notte tra giovedì e venerdì gli astronauti lasceranno l’orbita terrestre e inizieranno il trasferimento verso la Luna, a circa 400mila chilometri di distanza. Impiegheranno circa quattro giorni per farlo e si spingeranno di circa 7.600 chilometri oltre la Luna, arrivando nel punto più lontano dalla Terra mai raggiunto dagli umani. Osserveranno la faccia nascosta della Luna, quella che non è mai visibile dalla Terra, e rimaranno isolati senza poter comunicare con il centro di controllo della NASA per 30-50 minuti.

Completato un giro quasi completo della Luna, Orion sfrutterà la spinta gravitazionale lunare per tornare verso il nostro pianeta, senza che sia necessario accendere i motori. Il test servirà per verificare i sistemi di sicurezza della capsula, che anche nello scenario peggiore potrà riportare indietro gli equipaggi nelle future missioni.

(NASA.gov)

Artemis II è infatti una missione preparatoria, in vista delle prossime del programma lunare che hanno l’obiettivo di riportare gli astronauti sulla Luna. Il nuovo amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha dato come scadenza il 2028, ma ci sono forti dubbi sulla possibilità di raggiungerla per tempo considerati i numerosi ritardi accumulati negli ultimi anni.