La Spagna ha chiuso il suo spazio aereo a tutti gli aerei coinvolti nella guerra in Medio Oriente

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, 19 marzo 2026 (AP Photo/Omar Havana)
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, 19 marzo 2026 (AP Photo/Omar Havana)

Il governo spagnolo ha deciso di chiudere il suo spazio aereo a tutti i velivoli che partecipano alla guerra in Medio Oriente: non solo quelli coinvolti direttamente nei bombardamenti, ma anche quelli con funzioni di supporto come quelli usati per i rifornimenti. La notizia è stata data inizialmente dal giornale spagnolo El País, e poi confermata dal ministro degli Esteri José Manuel Albares, che ha giustificato la decisione dicendo che la Spagna non dovrebbe «fare nulla che possa contribuire ad aumentare l’escalation» del conflitto.

La decisione della Spagna è in linea con l’opposizione del governo di Pedro Sánchez all’amministrazione del presidente Donald Trump e alla guerra in corso. Sánchez è praticamente l’unico leader in Europa a opporsi agli Stati Uniti, per questioni di principio ma anche per ragioni politiche e di opportunità. Aveva già negato agli Stati Uniti di usare le loro basi militari in Spagna per bombardare l’Iran: gli Stati Uniti però le stanno usando comunque, con un trucco, per cui gli aerei che partono dalle basi, prima di arrivare in Iran, fanno scalo altrove.

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