Air China ha ripristinato i voli diretti tra Pechino e la Corea del Nord per la prima volta dalla pandemia da coronavirus

Persone in coda per fare il check-in per un volo di Air China diretto a Pyongyang all'aeroporto internazionale di Pechino, 30 marzo (Iori Sagisawa/Kyodo News via AP)
Persone in coda per fare il check-in per un volo di Air China diretto a Pyongyang all'aeroporto internazionale di Pechino, 30 marzo (Iori Sagisawa/Kyodo News via AP)

Dopo sei anni di interruzione iniziati dopo la pandemia da coronavirus, la Cina ha ripristinato i voli commerciali che collegano il paese alla Corea del Nord. Oggi, secondo i media di stato cinesi, il primo volo della compagnia di bandiera Air China partito da Pechino è arrivato nella capitale nordcoreana Pyongyang alla presenza dell’ambasciatore cinese nel paese e di altri diplomatici. I collegamenti ferroviari tra Cina e Corea del Nord erano stati ripristinati lo scorso 12 marzo. La compagnia aerea nordcoreana Air Koryo invece aveva già reintrodotto i voli tra Pechino e Pyongyang nel 2023.

La Corea del Nord è uno dei paesi più chiusi al mondo e visitarla era molto difficile già prima del 2020, quando il 90 per cento dei visitatori arrivava proprio dalla Cina. Durante la pandemia aveva chiuso completamente i propri confini, per poi cominciare ad accettare dal 2024 piccoli gruppi di turisti, prima russi e poi occidentali.

Anche se di recente il governo cinese ha espresso preoccupazione per i frequenti test missilistici del regime nordcoreano, la Cina resta il principale partner commerciale del regime di Kim Jong Un. A settembre, tra l’altro, il dittatore era diventato il primo leader nordcoreano a partecipare a un evento diplomatico con altri paesi da oltre quarant’anni (in questo caso Russia e Cina), e il primo a presenziare a una parata militare a Pechino: in entrambi i casi l’ultimo a farlo era stato Kim Il Sung, suo nonno, che nel 1959 era stato a una parata militare cinese e nel 1980 ai funerali di Josip Tito, leader dell’allora Jugoslavia.

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