Maurizio Gasparri si è dimesso da capogruppo di Forza Italia in Senato

Maurizio Gasparri durante i funerali di Paolo Cirino Pomicino, il 24 marzo 2026 a Roma (ANSA/ANGELO CARCONI)
Maurizio Gasparri durante i funerali di Paolo Cirino Pomicino, il 24 marzo 2026 a Roma (ANSA/ANGELO CARCONI)

Lo storico dirigente di Forza Italia Maurizio Gasparri si è dimesso da capogruppo del partito al Senato. Una lettera che chiedeva la rimozione di Gasparri era stata firmata da più della metà dei 20 senatori del gruppo di Forza Italia in Senato, tra cui due ministri (Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo). L’iniziativa era stata organizzata martedì sera da Claudio Lotito, che oltre a essere senatore di Forza Italia è anche presidente della squadra di calcio della Lazio. Il leader del partito Antonio Tajani ha annunciato la nomina come nuova capogruppo di Stefania Craxi, figlia dell’ex presidente del Consiglio Bettino Craxi.

La scelta arriva dopo la sconfitta del governo, e della maggioranza che lo sostiene, al referendum sulla giustizia. Si votava per una riforma della magistratura che era stata molto promossa da Forza Italia, dato che riguardava alcune battaglie storiche del partito e care al suo fondatore Silvio Berlusconi.

Le dimissioni di Gasparri non sono state causate soltanto dall’iniziativa di Lotito, ha avuto un peso anche la volontà di Marina Berlusconi, figlia di Silvio e dirigente di alcune delle sue aziende, quindi molto influente nel partito. Dopo la sconfitta al referendum è intervenuta per cercare di ridimensionare il peso che hanno gli esponenti più vicini a Tajani, tra cui appunto Gasparri. Ci sono malumori anche nei confronti del capogruppo alla Camera, Paolo Barelli.

I gruppi parlamentari sono l’espressione dei partiti in ciascuna delle due camere in parlamento. I capigruppo, alla Camera e al Senato, guidano e coordinano il lavoro del gruppo parlamentare.