Gli aumenti dei prezzi dei carburanti nell’ultima settimana, pubblicati dal ministero dell’Ambiente

Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato la rilevazione settimanale sul prezzo medio dei combustibili, la seconda da quando hanno cominciato ad aumentare per via della guerra in Medio Oriente. Tra lunedì 9 e domenica 15 marzo quello che ha registrato l’aumento più consistente è stato il gasolio, il cui prezzo medio ha raggiunto i 2,03 euro al litro, in rialzo di 16,4 centesimi rispetto alla settimana precedente. È un aumento considerevole, anche tenendo conto che la settimana precedente era già aumentato di 14,8 centesimi.
La benzina è aumentata di 7,4 centesimi raggiungendo 1,82 euro al litro, in linea con l’aumento della settimana prima. Il prezzo del GPL è stato pari a 0,72 euro al litro, in aumento di 0,5 centesimi, un rialzo leggermente inferiore rispetto a quello della settimana precedente.
È aumentato anche il prezzo del metano usato per i veicoli, di 5 centesimi al litro; del gasolio usato per il riscaldamento, di circa 10 centesimi; e dei combustibili per uso industriale, tra i 5 e i 6 centesimi. Questi rincari si riverseranno direttamente nei costi dei trasporti, delle bollette e delle merci.
I prezzi forniti dal ministero sono prezzi medi, calcolati attraverso la raccolta dei dati di vendita su tutta la rete di distributori in Italia. Ci saranno quindi zone con impianti che vendono a prezzi maggiori, per esempio in autostrada, e minori.
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