Meloni ha escluso che l’Italia possa intervenire nello stretto di Hormuz
E quindi come altri leader europei non aderirà al rischioso piano di Trump per cercare di riavviare i traffici di petrolio e gas, bloccati dall'Iran

In un’intervista alla trasmissione Quarta Repubblica, su Rete 4, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di escludere un coinvolgimento dell’Italia nelle operazioni per riaprire lo stretto di Hormuz, che l’Iran sta sostanzialmente bloccando. Prima dell’inizio della guerra in Medio Oriente, dallo stretto di Hormuz transitavano le navi in entrata e in uscita dal golfo Persico, che tra le altre cose trasportavano un quinto di tutto il petrolio e il gas venduti al mondo. Il blocco del traffico navale sta provocando gravi aumenti dei prezzi dell’energia, con conseguenze enormi sull’economia.
Quando esclude il coinvolgimento italiano a Hormuz, Meloni fa riferimento al piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di formare una coalizione per scortare le navi attraverso lo stretto, in modo da far ripartire il traffico e far scendere così il prezzo di gas e petrolio. Trump non ha dato molti dettagli su come intenda riaprire lo stretto, e le due principali opzioni che ha a disposizione sono molto rischiose.
Meloni ha detto che intervenire nello stretto di Hormuz con gli Stati Uniti «vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento» nella guerra in Medio Oriente. In questo modo si è allineata a molti altri paesi, compresi quelli dell’Unione Europea: finora nessun governo si è impegnato a mandare navi nello stretto di Hormuz, come chiede Trump.
«Ce lo ricorderemo», ha detto Trump ai giornalisti lunedì, senza aggiungere altro ma facendo capire che potrebbero esserci conseguenze per i paesi che non lo aiuteranno.
La posizione di Meloni non è sorprendente, dato che è in linea con quella dell’Unione Europea e dato che il suo governo ha finora escluso qualsiasi coinvolgimento nella guerra in Medio Oriente. È però notevole che Meloni abbia detto così espressamente che l’Italia non sosterrà il piano di Trump, di cui Meloni ha sempre voluto presentarsi come principale interlocutrice in Europa. Negli ultimi mesi però il suo atteggiamento era diventato sempre più ambivalente, data l’impopolarità di Trump in Italia, la sua volubilità e l’approccio ostile verso l’Unione Europea.
Meloni ha aggiunto che promuove piuttosto il rafforzamento della missione Aspides, di cui l’Italia è uno dei principali promotori. È una missione istituita dall’Unione Europea nel gennaio del 2024 principalmente per proteggere le navi nel Mar Rosso minacciate dagli Houthi, le milizie yemenite alleate dell’Iran. Aspides prevede già la possibilità di condurre operazioni militari nello stretto di Hormuz, anche se strettamente finalizzate alla protezione delle imbarcazioni. Per ora però non sarà estesa a Hormuz, e anche Meloni nell’intervista ha specificato che la missione è e rimarrà attiva nel Mar Rosso.
– Leggi anche: Gli Stati Uniti possono usare le loro basi in Italia per la guerra in Medio Oriente?


