Uno dei più influenti narcotrafficanti del Sudamerica, Sebastian Marset, è stato arrestato in Bolivia

Il presidente della Bolivia Rodrigo Paz mentre annuncia l'arresto del narcotrafficante Sebastian Marset (AP Photo/Juan Karita)
Il presidente della Bolivia Rodrigo Paz mentre annuncia l'arresto del narcotrafficante Sebastian Marset (AP Photo/Juan Karita)

Uno dei più noti e influenti narcotrafficanti del Sudamerica, Sebastian Marset, è stato arrestato venerdì a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, in un’operazione che ha coinvolto centinaia di poliziotti. Sebastian Enrique Marset Cabrera ha 34 anni, è stato calciatore, cantante ed è accusato di essere a capo di un’organizzazione di narcotrafficanti che gestisce il traffico di cocaina verso l’Europa, oltre che di aver ordinato l’omicidio in Colombia del procuratore del Paraguay Marcelo Pecci, che guidava una serie di importanti inchieste sul narcotraffico in Sudamerica.

Marset era ricercato anche in Paraguay e negli Stati Uniti, in questo caso con l’accusa di riciclaggio di denaro. Il suo arresto coincide con una rinnovata collaborazione tra il governo boliviano e gli Stati Uniti, dopo l’elezione del presidente boliviano Rodrigo Paz, di centrodestra: Paz ha intensificato i rapporti con l’agenzia antidroga statunitense (la DEA), interrotti dalla precedente amministrazione socialista. Recentemente il presidente statunitense Donald Trump aveva convocato a Mar a Lago, la sua villa in Florida, Paz e altri leader conservatori dell’America Latina per parlare di contrasto al narcotraffico. Paz ha celebrato l’arresto di Marset definendolo «un punto di svolta nella lotta al crimine organizzato». All’operazione che ha portato all’arresto non hanno partecipato agenti della DEA, ma solo poliziotti locali, e non ci sono stati feriti.