L’Italia ha vinto tre medaglie d’oro in un giorno alle Paralimpiadi
Nello snowboard con Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner, e nello sci alpino con Renè De Silvestro; Giacomo Bertagnolli ha vinto un argento

Venerdì l’Italia ha vinto due medaglie d’oro alle Paralimpiadi di Milano Cortina nelle gare maschili di snowboard banked slalom, e un oro e un argento nello sci alpino. Nello snowboard Jacopo Luchini ha vinto nella categoria SB-UL (di cui fanno parte gli atleti con una disabilità fisica agli arti superiori), ed Emanuel Perathoner nella categoria SB-LL2 (di cui fanno parte gli atleti con una disabilità fisica moderata agli arti inferiori).
Poco dopo Giacomo Bertagnolli ha vinto una medaglia d’argento nello slalom gigante per ciechi e ipovedenti, insieme alla sua guida Andrea Ravelli; e Renè De Silvestro ha vinto l’oro nella stessa gara, ma nella categoria sitting, quella dove gli atleti gareggiano da seduti su un sit-ski.
Quelli di Luchini e Perathoner sono stati il secondo e il terzo oro per l’Italia nello snowboard: domenica scorsa infatti Perathoner aveva già vinto – in modo nettissimo, come ha fatto anche venerdì – nello snowboard cross, un’altra specialità.
Nel banked slalom gli atleti devono scendere nel minor tempo possibile lungo un percorso tortuoso e si gareggia una persona alla volta. Ci sono due manche e, per la classifica finale, viene preso in considerazione il migliore dei due tempi.
Luchini ha 35 anni ed è nato con una aplasia (cioè un mancato sviluppo) della mano sinistra. In carriera aveva già vinto la Coppa del Mondo e alcune medaglie d’oro ai Mondiali. Non era però mai riuscito a vincere una medaglia alle Paralimpiadi: nel 2018, a PyeongChang, non raggiunse il podio per soli due centesimi; e nel 2022 a Pechino arrivò quinto nel banked slalom e sesto nello snowboard cross.
Perathoner, che invece ha quasi 40 anni, è un ex snowboarder olimpico ed è alle sue prime Paralimpiadi. Partecipò alle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014 e di PyeongChang nel 2018, senza vincere alcuna medaglia. Divenne atleta paralimpico tra 2021 e 2022, dopo un incidente. Lo scorso 27 febbraio aveva vinto per la terza volta consecutiva la Coppa del Mondo generale e quella delle due specialità del parasnowboard.
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De Silvestro, a cui una caduta in allenamento nel 2013 causò una lesione midollare, ha 29 anni e aveva già vinto tre medaglie ai Giochi: un bronzo e un argento nel 2022, e un altro argento martedì scorso nella combinata alpina. Quello vinto venerdì nello slalom gigante è stato dunque il suo primo oro di sempre alle Paralimpiadi, vinto tra l’altro contro atleti molto forti e preparati come il nederlandese Jeroen Kampschreur (che però è caduto durante la prima delle due manche).
Bertagnolli, che ha 27 anni, è ipovedente dalla nascita ed era uno degli atleti italiani più attesi di queste Paralimpiadi. Nonostante l’età, ha già avuto una carriera lunga e di grande successo, e a Milano Cortina aveva già vinto un oro, un argento e un bronzo. Venerdì però, dopo aver vinto il suo secondo argento, è apparso visibilmente deluso. Nella prima manche aveva fatto un’ottima discesa, chiudendo al primo posto; nella seconda, invece, è stato superato dall’austriaco Johannes Aigner, uno degli sciatori più dominanti di queste Paralimpiadi, capace finora di vincere tre ori su quattro gare.
La Nazionale paralimpica italiana ha così raggiunto le 14 medaglie totali (di cui sei d’oro), battendo il suo precedente record delle Paralimpiadi di Lillehammer 1994, quando tra l’altro le categorie – e dunque le gare – erano molte di più e l’Italia non vinse comunque nessuna medaglia d’oro.



