I prezzi dei voli stanno aumentando per la crescita del costo del petrolio causata dalla guerra in Medio Oriente

Alcuni aerei di Fly Emirates parcheggiati all'aeroporto internazionale di Dubai, Emirati Arabi Uniti, 1 marzo 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)
Alcuni aerei di Fly Emirates parcheggiati all'aeroporto internazionale di Dubai, Emirati Arabi Uniti, 1 marzo 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)

Diverse compagnie aeree stanno aumentando i prezzi dei biglietti a causa dell’aumento del costo del carburante legato alla guerra in Medio Oriente. Il carburante è di solito la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree dopo il costo del lavoro, e rappresenta tra un quinto e un quarto delle spese operative: per questo sono solite modificare i prezzi dei biglietti quando ci sono grossi aumenti di prezzo o momenti di grande incertezza.

Attualmente il prezzo di un barile di petrolio (della qualità West Texas Intermediate, che funge da riferimento globale) è intorno agli 88 dollari, circa 76 euro, e negli ultimi giorni il prezzo è cambiato molto: nella notte tra domenica e lunedì aveva addirittura raggiunto i 115 dollari, una cifra che non si vedeva dai primi mesi della guerra in Ucraina. Nel corso di lunedì era sceso a 90 dollari (prima dell’inizio della guerra era intorno ai 62 dollari). I prezzi sono aumentati tanto perché la guerra coinvolge molti dei maggiori esportatori al mondo (oltre all’Iran anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Bahrein), e in diversi casi ci sono stati attacchi diretti alle infrastrutture petrolifere.

Hong Kong Airlines ha detto che i viaggi tra Hong Kong e la Cina continentale aumenteranno dell’equivalente di 20 euro circa mentre quelli diretti negli Stati Uniti e in Europa, che sono i più lunghi della compagnia aerea, aumenteranno di 82 euro. Air New Zealand, la compagnia di bandiera della Nuova Zelanda, aumenterà i prezzi dei biglietti sulle tratte interne dell’equivalente di 5 euro e dei voli internazionali a lungo raggio di 46 euro. Air New Zealand ha inoltre ritirato le sue previsioni finanziarie per il 2026, un dato molto importante per gli azionisti e per gli investitori, a causa dell’incertezza sul prezzo del carburante causata dalla guerra.

Hanno detto che modificheranno i prezzi dei biglietti, ma senza indicare quanto, anche Qantas, la compagnia di bandiera australiana, e Scandinavian Airlines, la compagnia di bandiera di Danimarca, Norvegia e Svezia. Cathay Pacific, la compagnia di bandiera di Hong Kong, ha detto che rivedrà i prezzi dei biglietti su base mensile.