I prezzi dei voli stanno aumentando per la crescita del costo del petrolio causata dalla guerra in Medio Oriente

Diverse compagnie aeree stanno aumentando i prezzi dei biglietti a causa dell’aumento del costo del carburante legato alla guerra in Medio Oriente. Il carburante è di solito la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree dopo il costo del lavoro, e rappresenta tra un quinto e un quarto delle spese operative: per questo sono solite modificare i prezzi dei biglietti quando ci sono grossi aumenti di prezzo o momenti di grande incertezza.
Attualmente il prezzo di un barile di petrolio (della qualità West Texas Intermediate, che funge da riferimento globale) è intorno agli 88 dollari, circa 76 euro, e negli ultimi giorni il prezzo è cambiato molto: nella notte tra domenica e lunedì aveva addirittura raggiunto i 115 dollari, una cifra che non si vedeva dai primi mesi della guerra in Ucraina. Nel corso di lunedì era sceso a 90 dollari (prima dell’inizio della guerra era intorno ai 62 dollari). I prezzi sono aumentati tanto perché la guerra coinvolge molti dei maggiori esportatori al mondo (oltre all’Iran anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Bahrein), e in diversi casi ci sono stati attacchi diretti alle infrastrutture petrolifere.
Hong Kong Airlines ha detto che i viaggi tra Hong Kong e la Cina continentale aumenteranno dell’equivalente di 20 euro circa mentre quelli diretti negli Stati Uniti e in Europa, che sono i più lunghi della compagnia aerea, aumenteranno di 82 euro. Air New Zealand, la compagnia di bandiera della Nuova Zelanda, aumenterà i prezzi dei biglietti sulle tratte interne dell’equivalente di 5 euro e dei voli internazionali a lungo raggio di 46 euro. Air New Zealand ha inoltre ritirato le sue previsioni finanziarie per il 2026, un dato molto importante per gli azionisti e per gli investitori, a causa dell’incertezza sul prezzo del carburante causata dalla guerra.
Hanno detto che modificheranno i prezzi dei biglietti, ma senza indicare quanto, anche Qantas, la compagnia di bandiera australiana, e Scandinavian Airlines, la compagnia di bandiera di Danimarca, Norvegia e Svezia. Cathay Pacific, la compagnia di bandiera di Hong Kong, ha detto che rivedrà i prezzi dei biglietti su base mensile.


