«Non abbiamo bisogno di persone che si uniscano a una guerra che abbiamo già vinto»

L'ha detto Donald Trump riferendosi al primo ministro britannico Keir Starmer, che è stato un po' indeciso sul ruolo del Regno Unito nella guerra

Keir Starmer a gennaio del 2026 (Jordan Pettitt/Pool Photo via AP)
Keir Starmer a gennaio del 2026 (Jordan Pettitt/Pool Photo via AP)

Sabato sera il presidente statunitense Donald Trump ha scritto sul suo social Truth che gli Stati Uniti non hanno «bisogno di persone che si uniscano a una guerra che abbiamo già vinto». Si riferiva al primo ministro britannico Keir Starmer, dopo che il governo britannico – secondo Trump con troppo ritardo – aveva fatto sapere di stare pensando di mandare due portaerei in Medio Oriente per rafforzare le difese delle basi militari a Cipro.

Nello stesso post Trump ha scritto: «Il Regno Unito, il nostro Grande Alleato di un tempo, forse il più grande di tutti, sta finalmente pensando seriamente all’invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ce lo ricorderemo».

Da quando è iniziata la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran il rapporto fra Trump e Starmer, che quest’ultimo aveva coltivato con grande attenzione, si è deteriorato, per via della riluttanza da parte di Starmer di essere coinvolto nel conflitto. Inizialmente il Regno Unito aveva negato l’utilizzo delle basi nel suo territorio da parte dell’esercito statunitense per attaccare l’Iran. Trump si era molto arrabbiato. Poco dopo Starmer aveva cambiato idea (seguendo altri paesi europei, come la Francia) ma Trump era rimasto contrariato, sostenendo che non fosse abbastanza.

Per il momento il Regno Unito ha detto che la prossima settimana invierà una nave da guerra nelle acque di Cipro, dopo che una base della Royal Air Force britannica ad Akrotiri era stata presa di mira dai droni. È una missione di protezione a cui partecipano anche Grecia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Grecia e Italia.